La Lazio cade a Istanbul, Mourinho supera Sarri in un'amichevole ricca di significato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nell’infernale cornice del Ülker Stadium di Istanbul, gremito in ogni ordine di posto, la Lazio ha vissuto il suo primo passo falso in questa preparazione estiva, cedendo di misura (1-0) al Fenerbahçe guidato da José Mourinho. Un risultato che, seppur non allarmante, offre spunti di riflessione per Maurizio Sarri, alle prese con una squadra ancora acerba nei ritmi, mentre i turchi – già proiettati verso il debutto in Süper Lig l’8 agosto – mostravano un’intensità diversa, dettata anche dall’appuntamento chiave di Champions contro il Feyenoord.

L’errore decisivo è stato quello di Mattéo Guendouzi, il cui smarrimento in fase di costruzione ha permesso a Irfan Can Kahveci di segnare la rete che ha chiuso i conti. Un episodio che ha riacceso i riflettori sulla fragilità del centrocampo biancoceleste, ancora in cerca della giusta solidità. E mentre i tifosi del Fenerbahçe hanno invaso i social della Lazio con messaggi ironici – complice anche il recap pubblicato dal club romano sul viaggio in Turchia –, sul piano statistico Mourinho ha ridotto il divario negli scontri diretti con Sarri: ora è a due vittorie contro le quattro dell’italiano, oltre a due pareggi.

Quello che ha colpito, oltre al risultato, è stato il clima da big match, lontano dalla solita amichevole estiva. L’abbraccio tra i due tecnici prima del fischio d’inizio ha rievocato i tempi dei derby italiani, quando Mourinho, all’epoca sulla panchina dell’Inter, dominava spesso gli incroci con la Roma di Sarri. Stavolta, però, non c’era in palio alcun trofeo, solo una piccola rivincita personale per il portoghese, che ha sfruttato al meglio la maggiore freschezza atletica dei suoi.

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