Valentino Rossi pesca il jolly Aldeguer per il 2027, dopo il no di Acosta
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Redazione Sport
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Il mercato piloti della MotoGP, nonostante il braccio di ferro diplomatico fra Liberty Media e la MSMA – l’associazione che riunisce i costruttori – stia di fatto bloccando qualsiasi annuncio ufficiale, continua a muoversi sottotraccia con una velocità e una determinazione sorprendenti. A Goiânia, dove il circus è tornato in pista per il Gran Premio del Brasile, si è infatti consumato l’ultimo colpo di scena: Fermín Aldeguer, il rookie che aveva strappato il contratto con Ducati direttamente prima del debutto nella categoria regina, lascerà la Gresini Racing per approdare alla VR46, la squadra di proprietà di Valentino Rossi. Lo spagnolo, che già in questa stagione ha dovuto fare i conti con un avvio complicato a causa della frattura alla gamba sinistra rimediata in un incidente di allenamento a gennaio, avrebbe trovato l’accordo grazie a un sostanzioso miglioramento delle condizioni economiche garantitegli dalla Ducati.
Un trasferimento orchestrato dalla casa madre
La mossa, anticipata dal quotidiano spagnolo *Diario As*, rappresenta per il team di Tavullia l’alternativa di lusso dopo aver fallito il tentativo di accaparrarsi Pedro Acosta, il talento che invece è destinato a diventare il compagno di squadra di Marc Márquez nel team ufficiale di Borgo Panigale. A rendere possibile l’operazione è stato il ruolo attivo della Ducati, che detiene ancora un contratto pluriennale con Aldeguer: il pilota, legato alla casa di Borgo Panigale per un quadriennio con una clausola di uscita biennale che non ha voluto esercitare, sarà semplicemente spostato da una squadra satellite all’altra, mantenendo però un rapporto diretto con la fabbrica che ne garantirà il trattamento da pilota ufficiale in termini di aggiornamenti tecnici e supporto. Fonti vicine all’entourage del pilota hanno confermato che la stretta di mano con i vertici Ducati è già avvenuta, con un accordo che prolunga la permanenza dello spagnolo sotto l’ala della casa italiana almeno fino al 2028, quando inizierà la nuova era tecnica con motori a 850cc.
La difficile situazione economica della Gresini
Se la VR46, forte del suo status di squadra satellite più supportata dalla Ducati, ha potuto inserirsi con successo nella trattativa, la Gresini Racing si trova invece in una fase di stallo piuttosto delicata. Il team fondato da Fausto Gresini, attualmente in scadenza di contratto con Ducati per la fornitura delle moto, non è ancora riuscito a trovare un accordo economico per il rinnovo: le richieste economiche della casa madre per la prossima stagione, complice l’arrivo del nuovo regolamento tecnico che imporrà moto tutte identiche e quindi più costose, risultano al momento troppo onerose per il budget a disposizione della squadra. Questa situazione di incertezza, unita alla necessità di aspettare la definizione degli accordi commerciali tra il nuovo ente che gestisce il campionato, il MotoGP Sports Entertainment Group, e i costruttori, ha di fatto immobilizzato le operazioni di Gresini, che rischia di trovarsi senza piloti: oltre alla perdita di Aldeguer, è infatti già scontata la partenza di Álex Márquez, destinato a guidare il rinnovato progetto KTM.
Il ritorno in Brasile tra dolore e speranze
Il futuro di Aldeguer, quindi, si tinge di giallo fluo, il colore distintivo del team di Valentino Rossi. L’annuncio, che sarà reso noto solo quando le trattative tra Liberty Media e MSMA si sbloccheranno, arriva mentre il pilota spagnolo è sotto i riflettori per il suo rientro in sella dopo l’infortunio. Nel paddock di Goiânia, Aldeguer si presenta con una vistosa zoppìa quando scende dalla moto, ma ha rassicurato tutti sulle sue condizioni: "Tornare, avere già queste sensazioni il primo giorno e ottenere buoni risultati… La verità è che ne è valsa la pena restare a casa a lavorare ogni giorno ed essere circondato da tutta la mia gente", ha dichiarato il pilota a fine giornata, dopo aver centrato l’accesso alla Q2 con l’ottavo miglior tempo, dimostrando che il fisico regge bene una volta in sella alla sua Desmosedici. Per la VR46, che con Pablo Nieto ha sempre manifestato un interesse spiccato per il talento di Aldeguer, l’operazione rappresenta un salto di qualità importante: il team cercava un giovane di prospettiva per affiancarlo a un pilota più esperto, un’esigenza che ora potrà soddisfare con uno dei prospetti più interessanti del panorama attuale. Resta invece da definire chi sarà il secondo pilota della squadra, con Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio in lotta per la conferma e con l’ipotesi di un eventuale rinnovo parziale della line-up.




