Acosta domina le prequalifiche a Valencia, Bezzecchi lo segue da vicino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il circuito Ricardo Tormo, teatro dell'ultimo appuntamento della stagione, ha visto emergere con decisione la figura di Pedro Acosta, il quale, nel suo esordio a Cheste nella categoria maggiore, ha impresso un ritmo difficilmente eguagliabile agli avversari. Con un tempo di 1:29.240, lo spagnolo ha chiuso in testa la sessione di Prequalifiche, stabilendo un riferimento che solo pochi hanno potuto seriamente minacciare. La sua prestazione, del resto, non giunge inaspettata, poiché egli stesso aveva anticipato di sentirsi più competitivo rispetto ad altre piste, come Portimao, dove le condizioni lo avevano in parte limitato. "Qui non sono svantaggiato", aveva affermato, "posso giocare le mie carte". Una dichiarazione che ha trovato piena conferma nell'azione in pista, dove ha saputo gestire la pressione con una freddezza che va ben oltre la sua esperienza.

Un venerdì di assestamento per i big

Alle spalle di Acosta, a soli cinque centesimi, si è piazzato Marco Bezzecchi, il quale, nonostante un incidente in curva 4 che avrebbe potuto compromettere la sessione, ha trovato nell'immediato il supporto del suo team. "Errore mio", ha ammesso il pilota romagnolo, riconoscendo di aver rilasciato il freno troppo anticipatamente, "ma i ragazzi hanno fatto un lavorone, permettendomi di tornare in pista con la stessa moto per concludere il mio time attack". La sua Aprilia, infatti, ha mostrato da subito un ottimo feeling, permettendogli di lottare per la prima piazza e di anticipare, seppur di poco, Franco Morbidelli, terzo a due decimi dal leader. La griglia, così composta, lascia intravedere un trio molto in forma, capace di distaccare nettamente altri nomi di peso.

Le sorprese e le conferme nella lotta per il Q2

Oltre ai primi tre, hanno fatto parlare di sé le prestazioni di Alex Marquez, quarto, e di altri piloti come Ogura e Miller, i quali sono riusciti a centrare l'accesso diretto alla Q2 scavalcando, loro malgrado, rivali di altissimo calibro. La sessione, d'altro canto, ha riservato un esito particolarmente amaro per Jorge Martin, relegato in ventiduesima posizione e costretto a passare per il tracciato delle Q1, un intoppo non da poco nelle sue ambizioni. Mentre alcuni trovano una condizione ideale, altri devono fare i conti con setup ancora da affinare o con scelte di gomme non perfette, elementi che, in una pista tecnica come quella valenciana, vengono amplificati.

La metafora del goal e la crescita costante

Intervistato dopo la sessione, Acosta ha paragonato la ricerca della vittoria a "una partita di calcio", osservando che "prima o poi si fa goal", in una similitudine che ben racconta la sua pazienza e la fiducia in un percorso di crescita inarrestabile. Pur smorzando i toni su un possibile ruolo di pilota numero uno, ha tuttavia riconosciuto che la sua competitività, che all'inizio del campionato era mancata in modo tanto evidente, sta ora emergendo con regolarità. D'altronde, la sua guida, come notato dallo stesso Bezzecchi che si dice averlo "studiato", è apparsa pulita e precisa, velocissima in ingresso senza bisogno di eccessi in accelerazione, un profilo che gli consente di preservare le gomme e di mantenere un ritmo costante.

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