Acosta domina le prequalifiche a Valencia, Bagnaia costretto al Q1
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Pedro Acosta ha firmato con autorevolezza il miglior tempo nelle prequalifiche del Gran Premio di Valencia, chiudendo la sessione con un crono di 1'29"240 che gli ha consentito di primeggiare in un lotto di piloti estremamente compatto. Lo spagnolo, in sella alla sua Ktm, ha saputo gestire la pressione dell'ultimo appuntamento stagionale, dimostrando una freddezza che lascia ben sperare per le prove decisive di sabato. Alle sue spalle, a soli 53 millesimi, si è piazzato Marco Bezzecchi, il quale, nonostante una caduta occorsa durante i primi giri e un avvio non perfetto della sessione, ha trovato il giusto ritmo con la sua Aprilia per insidiare il primato dello spagnolo e accedere direttamente al Q2.
La delusione di Bagnaia e la lotta serrata per l'accesso
Diversa, e per certi versi amara, è stata invece la sorte di Francesco Bagnaia, il quale, contendendosi la corona iridata, ha mancato l'aggancio con la top ten, ritrovandosi così costretto a disputare il Q1 nella giornata di sabato. Una circostanza che, com'è facile immaginare, complica non poco i suoi piani per la conquista del titolo, obbligandolo a una sessione di qualifica aggiuntiva da cui dovrà uscire tra i primi due per poter poi lottare per le posizioni di prima fila. La competizione, del resto, è stata talmente serrata che Brad Binder, piazzatosi in undicesima posizione, è rimasto escluso dai dieci qualificati per un distacco di appena 489 millesimi, un dettaglio che rende l'idea di quanto siano stati minimi i margini tra il successo e l'insuccesso.
Aprilia si consola con Morbidelli e le ombre sulle penalità
Oltre al brillante Bezzecchi, il team Aprilia ha visto il suo pilota Franco Morbidelli concludere la sessione al terzo posto, precedendo Alex Marquez, in un quarto posto che conferma la competitività della casa di Noale. Di essi, qualcuno ha saputo sfruttare al meglio le caratteristiche tecniche della moto, trovando quel feeling necessario per imporsi in una pista dove lo spazio per gli errori è davvero poco. In ventiduesima posizione, invece, si è classificato Jorge Martin, il quale, oltre a dover recuperare posizioni a partire dal Q1, dovrà scontare in gara due long lap penalty, sanzione comminatagli per l'incidente di cui è stato ritenuto responsabile nel precedente appuntamento giapponese.
Il palcoscenico si prepara per le prove decisive
Il circuito Ricardo Tormo, con il suo tracciato che tende ad accorciare le distanze tra i piloti, ha dunque già offerto un assaggio di quella che sarà una battaglia senza esclusione di colpi, non solo per il titolo mondiale ma anche per l'ultima vittoria stagionale. Le qualifiche ufficiali di sabato mattina, seguite nel pomeriggio dalla Sprint Race, e la gara lunga di domenica rappresentano ora l'epilogo di un campionato i cui equilibri, dopo le prequalifiche, appaiono ancor più in bilico. Tutto è pronto, dunque, per uno spettacolo che si annuncia intenso e dal finale tutto da scrivere.




