Bagnaia in crisi a Barcellona, Acosta domina le libere

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la MotoGP torna sul tracciato catalano di Montmeló per le prove ufficiali del Gran Premio, lo scenario che si delinea appare tutt’altro che rassicurante per il campione del mondo in carica, Francesco Bagnaia. Le prime due sessioni di prove libere, che hanno assegnato i primi dieci pass per le qualifiche dirette al Q2 di sabato, hanno infatti registrato un sorprendente dominio di Pedro Acosta su Ktm, capace di abbassare persino il record della pista, e al contuno un preoccupante arretramento del pilota della Ducati Lenovo, chiuso in ventitreesima posizione e staccato di oltre un secondo e mezzo dal leader.

L’esito delle FP1, sebbene sia notoriamente una sessione di assestamento poco indicativa per le vere gerarchie in gara, assume un peso specifico rilevante per Bagnaia, il quale, come confermato dal team manager Davide Tardozzi, è alla disperata ricerca di una soluzione per ritrovare competitività. Il piemontese, reduce da un promettente test in Ungheria dove un nuovo assetto aveva parzialmente mitigato le sue croniche difficoltà in frenata, ha sperimentato un netto peggioramento delle sensazioni in sella alla sua GP-25, ritrovandosi incredibilmente penultimo nella classifica del venerdì mattina, davanti al solo Somkiat Chantra.

Proprio per scovare una via d’uscita da questa impasse, il box Ducati ha predisposto per le sessioni pomeridiane una strategia basata sul confronto tra due configurazioni distinte: una moto con l’assetto ungherese — ritenuto fino a ieri il più convincente — e un’altra con il setup utilizzato con successo nella passata edizione del GP di Catalogna. Un lavoro meticoloso, il cui esito è tutt’altro che scontato, e che Tardozzi ha commentato con un secco incoraggiamento, sottolineando come l’impegno del pilota debba essere massimo: “Ci aspettiamo che ci metta del suo, deve concentrarsi”.

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