Mora spinge per la Roma, l’agente: “Il ragazzo soffre, vuole giocare”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trattativa tra Roma e Porto per Rodrigo Mora resta in una fase di stallo, ma il giocatore, dal canto suo, continua a premere con decisione per indossare la maglia giallorossa. Il talento portoghese, classe 2006, ha fatto della volontà di trasferirsi nella capitale italiana un punto d'onore, tanto da spingere il proprio entourage a cercare in ogni modo una soluzione che soddisfi le sue ambizioni.

A tenere alta la tensione, in queste ore, sono le dichiarazioni rilasciate dall'avvocato e consulente personale del calciatore, Luis Henrique, che ha dipinto un quadro emotivamente complesso della situazione vissuta dal diciannovenne.

Il pressing di Mendes e la volontà del giocatore

L'operazione che dovrebbe portare Mora alla corte di José Mourinho, tecnico della Roma, è seguita con grande attenzione dall'agente Jorge Mendes, figura di spicco nel panorama internazionale del calciomercato. Mendes, come noto, sta lavorando per agevolare l'intesa tra i due club, consapevole che la determinazione del ragazzo rappresenti un elemento decisivo per sbloccare una trattativa che al momento appare arenata su questioni economiche e di valutazione tecnica.

La volontà del calciatore, però, è inequivocabile: il Porto non rientra più nei suoi piani, e la Roma è l'unica destinazione che il giovane attaccante prende in considerazione, tanto da aver rifiutato sondaggi concreti provenienti dal Galatasaray, che nelle ultime settimane aveva manifestato un interesse vivo per il suo profilo.

Le parole del legale: "Non rientra nel progetto di Farioli"

A gettare luce sul malessere del ragazzo è stato lo stesso Luis Henrique, intervenuto ai microfoni di CMTV, che ha rivelato il difficile momento che sta attraversando il suo assistito. Le parole del consulente legale non lasciano spazio a interpretazioni: "Rodrigo Mora non rientra nelle idee di Farioli e questo rappresenta un problema, soprattutto per un ragazzo di 18 o 19 anni ancora in fase di crescita, per il quale il calcio non è soltanto una professione, ma anche la sua vita e la sua gioia", ha spiegato Henrique.

Il riferimento all'allenatore del Porto, che sembra aver relegato Mora a un ruolo marginale, è chiaro e fotografa l'attuale condizione del talento lusitano, che si trova a fare i conti con una gerarchia interna che lo vede precipitato al terzo posto nelle scelte offensive della squadra.

"Il Rodrigo che ho incontrato è una persona triste, sta soffrendo", ha proseguito il legale, sottolineando come l'aspetto emotivo e psicologico stia prendendo il sopravvento in questa fase delicata della carriera del giovane calciatore. "Vuole lottare, ma vuole anche giocare. Ha capito chiaramente di essere diventato la terza scelta", ha aggiunto, ribadendo che l'ostinazione del Porto nel non cedere alle richieste della Roma sta generando un malessere che rischia di compromettere il suo naturale percorso di crescita professionale.

Il consulente ha poi confermato che la mancanza di un accordo tra le due società rappresenta un nodo cruciale, ma che la speranza del ragazzo è quella di vedere presto una svolta positiva nelle trattative.

Roma al lavoro sulle alternative: spunta Fofana

Mentre il fronte Mora rimane caldo ma ancora in attesa di una fumata bianca, la dirigenza romanista guidata dal direttore sportivo Tony D’Amico non resta con le mani in mano. Negli ultimi giorni sono stati ripresi i contatti con il Lione per Malick Fofana, ala sinistra belga di ventun anni che rappresenta uno dei profili alternativi al portoghese. La valutazione del club francese, tuttavia, è attualmente considerata fuori portata per le casse di Trigoria, visto che la richiesta si aggira intorno ai 40 milioni di euro.

La Roma, come già fatto in altre occasioni durante questa finestra di calciomercato, sta studiando formule alternative per abbassare l'esborso immediato, ma al momento l'operazione appare complessa. Non si escludono, tuttavia, ulteriori sviluppi nelle prossime ore, con la società che valuta con attenzione tutte le opzioni per rinforzare il reparto offensivo.

Trattativa in salita ma non chiusa

Nonostante le difficoltà, la Roma non ha ancora abbandonato la pista che porta a Rodrigo Mora, anche perché la volontà del calciatore è un fattore che potrebbe fare la differenza in extremis. Il pressing esercitato da Jorge Mendes, unito alla crescente frustrazione del ragazzo per la sua condizione al Porto, potrebbe spingere i dragões a rivedere le proprie posizioni, magari accettando una formula diversa che includa un prestito con obbligo di riscatto o il coinvolgimento di contropartite tecniche.

Il tempo stringe, ma l'ottimismo di chi segue la vicenda è legato proprio alla fermezza di Mora, che sembra intenzionato a non mollare la presa pur di realizzare il suo sogno di approdare in Serie A e giocare con continuità, lontano da una panchina che sta minando il suo morale e la sua serenità.

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