Zelensky prevede un’escalation russa e chiede garanzie all’Occidente
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky, attraverso un post pubblicato su X, ha lanciato un monito chiaro: Mosca potrebbe aumentare i raid militari nelle prossime ore, sfruttando la situazione politica e diplomatica per rafforzare la propria posizione nei negoziati globali. "Conoscendo gli inganni della Russia", ha scritto il presidente ucraino, "ci aspettiamo un’intensificazione degli attacchi, mirata a creare condizioni più favorevoli per il Cremlino". Le sue parole arrivano mentre la tensione cresce, non solo sul campo di battaglia ma anche nei corridoi della diplomazia internazionale.
Nella stessa giornata, Zelensky ha ribadito la necessità di ottenere garanzie di sicurezza "affidabili e a lungo termine" da Stati Uniti ed Europa, sottolineando come il sostegno occidentale debba tradursi in impegni concreti. La richiesta è stata rinnovata durante una conversazione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che pochi giorni fa ha incontrato Vladimir Putin in Alaska, senza però fornire dettagli pubblici sugli esiti del colloquio. L’incontro, tenutosi il 15 agosto, ha suscitato reazioni contrastanti tra i leader europei, alcuni dei quali – tra cui Macron, Meloni e Starmer – hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui confermano di essere stati informati da Trump in anticipo.
Intanto, la cosiddetta coalizione dei Volenterosi si prepara a un nuovo vertice in videoconferenza, convocato dall’Eliseo per domani alle 15. Macron, insieme al cancelliere tedesco Merz e al premier britannico Starmer, coordinerà la risposta dei Paesi alleati a sostegno di Kiev, proprio alla vigilia della visita di Zelensky a Washington. L’ultimo summit del gruppo risale al 13 agosto, segno di una strategia che punta a mantenere alta l’attenzione sul conflitto, nonostante le mosse imprevedibili della diplomazia russo-americana.




