Moioli, trauma facciale in allenamento a due giorni dalla gara: rivalutazione in corso tra stasera e domattina
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Redazione Sport
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A Livigno, sul tracciato che tra meno di ventiquattr’ore dovrebbe consacrarla nuovamente regina olimpica dello snowboard cross, Michela Moioli è caduta. Non per una disattenzione, né per un errore di valutazione personale — e questo è un elemento che chi segue le discipline di scivolamento sa bene quanto incida sulla psicologia dell’atleta —, ma perché l’avversaria che la precedeva durante l’inspection di mercoledì 11 febbraio ha sbagliato qualcosa, costringendo la bergamasca a una schivata impossibile. L’impatto, secco, è stato al volto: la trentenne di Alzano Lombardo ha picchiato la faccia contro la neve, forse contro un dosso, e lo spavento, raccontano i cronisti presenti in Valtellina, è stato immediato. Gli accertamenti ospedalieri, condotti a caldo nella stessa giornata di mercoledì, hanno escluso danni cerebrali o lesioni a livello cervicale; la Federazione Italiana Sport Invernali, attraverso un comunicato ufficiale diffuso nella tarda mattinata di giovedì, ha parlato con precisione di «trauma facciale senza nessun altro tipo di conseguenza fisica». Diagnosi che, tradotta dal linguaggio clinico a quello agonistico, significa principalmente una cosa: l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022 nella prova a squadre — quelli conquistati insieme a Omar Visintin — sono ancora appesi al cancelletto di partenza, in attesa che il cronometro, venerdì 13 febbraio, dia il via alle eliminatorie.
L’incidente in prova e la dinamica ricostruita dagli addetti ai lavori
La dinamica, come spesso accade in una disciplina che mescola velocità pura e contatto fisico, è stata ricostruita per sommi capi dai testimoni presenti sul Livigno Snow Park. Moioli stava completando un passaggio di ricognizione — quella che gli anglofoni chiamano inspection e che serve agli atleti per memorizzare la pendenza, i dossi, le curvature del tracciato — quando la snowboarder che la precedeva ha perso il controllo dell’attrezzo o, secondo altre ricostruzioni, ha tracciato una traiettoria anomala. L’impatto è stato inevitabile, e il della campionessa italiana è finito contro il terreno con il viso in avanti. Le fonti vicine alla FISI hanno riferito all’ANSA che non è stato necessario attivare alcun protocollo medico per sospetto trauma cranico: la valutazione strumentale ha scongiurato emorragie o fratture, limitando il danno a quello che i medici, nella loro asettica terminologia, definiscono un interessamento dei tessuti molli del volto. Qualche escoriazione, certo, e la probabile presenza di ecchimosi; niente, però, che possa precludere a priori l’attacco al secondo alloro olimpico. Nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio Moioli ha svolto sedute di fisioterapia, rimanendo sostanzialmente a riposo nella propria camera d’albergo, e la Commissione medica della Federazione ha programmato due finestre di rivalutazione: una nella serata odierna, l’altra alle prime luci di venerdì, poche ore prima delle qualificazioni mattutine.
Il peso di un palmarès costruito in dodici anni di carriera
Chiunque abbia visto Michela Moioli planare sul traguardo di PyeongChang nel febbraio 2018, o l’abbia incrociata durante le tre vittorie in Coppa del Mondo — quella del 2016, la seconda del 2018 e la terza del 2020 —, sa che il suo valore si misura in decimi di secondo, ma anche in una capacità di sofferenza atletica fuori dal comune. D’altronde, il palmarès della snowboarder classe 1995 parla da sé: un oro olimpico, un argento, sei medaglie mondiali tra il 2015 e il 2021, e quel Titolo iridato vinto lo scorso marzo in Engadina che rappresentava l’unico, grande tassello mancante in una carriera già scintillante -3-5. Proprio quell’oro mondiale, conquistato battendo in un testa a testa furibondo la britannica Charlotte Bankes e la francese Julia Pereira de Sousa — quest’ultima già argento alle spalle della Moioli otto anni fa —, aveva liberato la bergamasca da un peso psicologico non indifferente, quello della favorita a casa propria che deve dimostrare tutto e subito. E invece, a poche ore dall’esordio di venerdì, la sorte ha messo sul tavolo un ostacolo imprevisto: non un infortunio muscolare o una distorsione, ma una botta al volto che, per quanto dolorosa, non intacca la meccanica della spinta sui talloni né la reattività nelle curve paraboliche.
Il programma olimpico tra qualificazioni, finali e la prova a squadre di domenica
Il programma stilato dal comitato organizzatore prevede per venerdì 13 febbraio una sequenza serrata: alle dieci di mattina prenderanno il via le prime manche di seeding, quelle che determineranno l’ordine di partenza per gli ottavi di finale, e nel pomeriggio, intorno alle 14.46, si disputerà la gran finale -7. Tre giorni più tardi, domenica 15 febbraio, toccherà invece alla prova a squadre miste, disciplina in cui l’Italia, proprio grazie alla coppia formata da Moioli e Visintin, ha già assaporato il gusto amaro-dolce dell’argento quattro anni fa in Cina. L’obiettivo, dichiarato implicitamente dalla stessa atleta nelle interviste rilasciate nei giorni precedenti l’incidente, è quello di trasformare l’adrenalina delle Olimpiadi di casa in una spinta propulsiva capace di regalarle il bis dopo il trionfo coreano. In ballo non c’è soltanto una medaglia, ma la possibilità di scrivere un’altra pagina di storia per lo snowboard italiano: nessuna atleta azzurra, finora, è mai riuscita a imporsi per due volte consecutive nella stessa disciplina individuale ai Giochi invernali. La caduta di mercoledì, con la paura e il sangue freddo che ne sono conseguiti, rappresenta quindi un banco di prova ulteriore per la sua tenuta nervosa, già messa a dura prova nell’inverno del 2022 quando, reduce dal ruolo di portabandiera, incappò in una serie di infortuni che ne rallentarono la preparazione.
Keywords: Michela Moioli, Olimpiadi Milano Cortina 2026, snowboard cross, caduta allenamento, trauma facciale, Livigno, FISI, venerdì 13 febbraio
Description: Michela Moioli cade in allenamento a Livigno rimediando un trauma facciale. Sarà rivalutata stasera e domani. Gara olimpica regolarmente in programma venerdì.




