Freddo polare dai Balcani, l’Italia trema: 4 giorni di gelo e rischio graupel
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Redazione Interno
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L’ondata di aria artica, che già da giorni sta interessando l’Europa centro-orientale, ha varcato i confini italiani portando con sé un brusco abbassamento delle temperature, destinato a protrarsi per almeno quattro giorni. Se nelle scorse settimane la primavera sembrava essersi ormai affermata, oggi – domenica 6 aprile – segna una brusca inversione di rotta, con valori termici in picchiata e condizioni meteorologiche che riportano indietro le lancette dell’inverno.
Già nelle prime ore del mattino, diverse capitali europee hanno registrato minime ben al di sotto dello zero: da -7°C a Helsinki fino agli 0°C di Berlino e Bucarest, passando per i -4°C di Praga e Vilnius. L’aria gelida, proveniente dai Balcani, ha raggiunto l’Italia attraverso l’Adriatico, facendo crollare le temperature localmente anche di 8-10°C in poche ore. Un fenomeno che, oltre al freddo, potrebbe portare con sé precipitazioni nevose a quote insolitamente basse e persino il graupel, una forma di neve tonda e granulosa che spesso si accompagna a rovesci temporaleschi.
Le ripercussioni sull’agricoltura, in particolare nelle zone più esposte come il Bellunese, potrebbero essere significative. Le gemme e gli alberi da frutto, già in fase di risveglio vegetativo, rischiano di subire danni se le gelate notturne dovessero confermarsi. L’Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, ha segnalato nei modelli previsionali l’arrivo di un fronte freddo da nord, con temperature che tra oggi e domani scenderanno ulteriormente.




