L’Europa resiste nonostante i dazi, Milano ( 0,2%) spinta dalle utility

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I mercati europei hanno chiuso la settimana in terreno positivo, sostenuti dai dati sull’inflazione statunitense, che hanno superato le aspettative al ribasso, e da quelli incoraggianti di Italia e Spagna, dove i prezzi a maggio sono rimasti sotto la soglia del 2%. La Germania, invece, ha registrato una sostanziale stabilità, contribuendo a stemperare le preoccupazioni per un possibile surriscaldamento dei costi. Milano, in particolare, ha tenuto il passo con un Ftse Mib in rialzo dello 0,79%, trainato soprattutto dal settore delle utility, mentre alcune blue-chip hanno mostrato segnali di debolezza.

L’attenzione degli investitori, però, resta focalizzata sulle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea, dopo che una corte d’appello federale americana ha ripristinato i dazi imposti dal presidente Donald Trump, annullando una precedente sospensione decisa da un tribunale di grado inferiore. La Casa Bianca, che aveva minacciato di rivolgersi alla Corte Suprema in caso di mancato intervento, ha ottenuto una proroga fino al 9 luglio per l’applicazione delle tariffe del 50% sui prodotti europei, come confermato dopo un colloquio tra Trump e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Intanto, lo spread Btp-Bund si è mantenuto stabile a +94 punti, con il rendimento del decennale italiano attestato al 3,44%, mentre tra i titoli più performanti spicca Italgas, in rialzo del 2,77%. Sul fronte opposto, Buzzi Unicem ha invece accusato un calo dello 0,78%, confermando la volatilità che caratterizza alcuni comparti industriali.

Sullo sfondo, pesa anche l’escalation militare in Ucraina, dove nella notte tra il 24 e il 25 maggio la Russia ha sferrato il più massiccio attacco aereo degli ultimi tre anni, utilizzando un numero record di missili e droni. Un episodio che, sebbene lontano dai mercati finanziari, contribuisce a mantenere alta l’incertezza geopolitica, con possibili ripercussioni sulle materie prime e sui flussi energetici.

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