Borsa italiana in lieve rialzo, petrolio e Stm tengono banco in attesa dei dati macro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La tregua sui mercati finanziari, se così si può definire il moderato ottimismo che aleggia sulle piazze europee in questa mattina del 22 maggio 2026, trova nella seduta di Piazza Affari un riscontro concreto seppur cauto. Il Ftse Mib, viaggiava intorno alle 11.58 con un progresso dello 0,42%, attestandosi a 48.559 punti, dopo aver toccato un minimo di 48.237 e un massimo di 48.569. Un movimento che, pur nella sua esiguità – lo si concede – basta a interrompere una serie di sedute incerte, alimentate dalla volatilità dei tassi e dalle attese per le prossime mosse delle banche centrali.

A sostenere il listino milanese, in questa fase, contribuiscono principalmente due fattori. Da un lato, i titoli del settore petrolifero, che viaggiano in deciso rialzo beneficiando di un contesto di prezzi delle materie prime ancora sostenuto; dall’altro, la buona performance di Stm, il colosso italo-francese dei semiconduttori, la cui azione viene spinta dagli ottimi conti presentati da Nvidia nella giornata di ieri. Quest’ultima, com’è noto, resta un barometro cruciale per l’intera filiera tech mondiale, e il suo trimestrale – meglio delle attese – ha fornito una scossa al comparto, trascinando con sé anche i produttori europei di chip.

Lo scenario, tuttavia, è destinato a complicarsi nelle prossime ore. L’agenda macroeconomica di oggi, sulla base delle indicazioni raccolte dalle direzioni studi di Intesa Sanpaolo e di Mps, si presenta infatti fitta di appuntamenti chiave, capaci di orientare – o disorientare – gli umori degli investitori. Si parte all’alba con il Giappone: alle 01.30 ora italiana sono attese le rilevazioni sull’inflazione nazionale, sia quella complessiva sia quella core (che esclude i prezzi degli alimentari freschi). Numeri, questi, che la Bank of Japan osserva con attenzione crescente, in un contesto di graduale ma incerto allontanamento dalle politiche ultra espansive del passato.

Il fronte europeo tra Ifo, Pil tedesco e i discorsi della Bce

Spostando lo sguardo sul continente, la mattinata si infittisce di indici di fiducia e dati sul prodotto interno lordo. Alle 08.00 la Germania pubblicherà il dettaglio del Pil del primo trimestre, una lettura più approfondita che potrebbe confermare o ridimensionare le stime preliminari sulla crescita della locomotiva d’Europa. Nello stesso orario, arriva anche il dato sulle vendite al dettaglio britanniche, mentre dalla Francia, alle 08.45, è previsto l’indice sulla fiducia delle imprese manifatturiere per il mese di maggio. Un quadro a tinte contrastanti, insomma, dove il termometro del sentiment imprenditoriale viene misurato con attenzione prima dell’estate.

Alle 10.00, poi, sarà la volta del temuto indice Ifo tedesco (sempre riferito a maggio), un indicatore chiave per valutare lo stato di salute dell’economia teutonica. Non meno rilevanti, sul versante della politica monetaria, gli interventi programmati dei vertici della Bce: Philip Lane parlerà già alle 03.15 (orario italiano) e poi di nuovo alle 08.15, mentre nel pomeriggio – alle 13.30 – è atteso un tris di discorsi con Vujcic, Kazimir e Muller. Parole che, come spesso accade in questi frangenti, verranno spulciate alla ricerca di eventuali indizi sul sentiero dei tassi per la seconda metà dell’anno.

Oltreoceano in attesa della Fed, e l’agenda istituzionale dell’Eurogruppo

Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà inevitabilmente verso gli Stati Uniti, dove alle 16.00 sono in calendario due pubblicazioni di rilievo: l’indice anticipatore (leading index) su base mensile (aprile), e la fiducia delle famiglie nella rilevazione finale del mese di maggio dell’Università del Michigan. Due dati che, seppur di natura diversa, offrono uno spaccato prezioso sulla tenuta del consumatore americano e sulle prospettive di breve termine dell’economia a stelle e strisce. Nella stessa fascia oraria, è previsto anche un intervento di Christopher Waller, membro votante del comitato che decide la politica monetaria della Fed. La sua voce, in un contesto di mercati ancora alla ricerca di chiarezza dopo l’ultima impennata dell’inflazione core, aggiunge un ulteriore elemento di attesa.

Non solo numeri, però. Il calendario odierno registra anche riunioni politiche di primo piano: nell’eurozona si terrà una riunione dell’Eurogruppo, alla quale parteciperanno Christine Lagarde e Piero Cipollone per la Bce. Parallelamente, è in programma un vertice informale dei ministri dell’Economia e delle Finanze. Due tavoli dove, evidentemente, si discuterà di governance fiscale e di coordinamento delle politiche economiche, anche se i dettagli restano riservati. Sul fronte delle agenzie di rating, infine, si segnalano due pronunce: Fitch si esprimerà sul debito sovrano del Belgio, mentre Moody’s farà lo stesso per quello del Portogallo.

Il calendario societario e l’Opa in corso

Tornando alla Borsa italiana, la giornata del 22 maggio prevede anche alcuni appuntamenti societari degni di nota. Tra i consigli di amministrazione, spiccano quelli convocati per l’esame dei dati finanziari del primo trimestre del 2026 su Euronext Milan. In particolare, si guarda con interesse ai nuovi ordini di Trevi Group, mentre sul mercato Euronext Growth Milan è attesa Dh. Sempre sulla stessa piazza, sono in agenda i cda per l’approvazione dei bilanci dell’esercizio 2025 per alcune società, tra le quali figurano Grifal, Estrima e Portobello. Farmacosmo, invece, esaminerà i conti annuali unitamente ai principali dati del primo trimestre di quest’anno.

Sul versante delle operazioni straordinarie, prosegue senza sussulti particolari l’offerta pubblica di acquisto e scambio – obbligatoria e totalitaria – lanciata da Banca CF+ su Banca Sistema. Un’operazione che, per complessità e per le dinamiche di mercato coinvolte, continua a tenere banco tra gli addetti ai lavori, sebbene l’esito – come ogni Opa che si rispetti – dipenderà dalle adesioni che arriveranno nei prossimi giorni.

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