Buongiorno dalla Borsa: mercati in attesa, tra dazi e dati macro
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Redazione Economia
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I mercati finanziari globali hanno vissuto una giornata senza scosse, segnata da movimenti contrastanti e da un’atmosfera di attesa. Negli Stati Uniti, il Dow Jones ha chiuso praticamente invariato a 44.459,65 punti, mentre il Nasdaq 100 ha registrato un lieve incremento, portandosi a 22.855,63. Dall’altra parte del Pacifico, Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,55%, toccando i 39.678 punti, e Shenzhen ha seguito con un +0,56%, chiudendo a 10.744,3.
In Europa, invece, la seduta si è mossa all’insegna della prudenza, con i listini principali che hanno mostrato timidi segnali positivi. Milano, seppur staccata dal trend generale, ha guadagnato lo 0,24%, mentre Francoforte, Parigi e Londra hanno oscillato attorno alla parità. L’attenzione degli investitori rimane focalizzata sui dazi annunciati da Donald Trump, che ha imposto tariffe del 30% su Europa e Messico, in vigore dal 1° ottobre. Nonostante la misura, percepita come una mossa negoziale più che un atto definitivo, i mercati sembrano averla digerita senza panico, confidando in una soluzione diplomatica.
Intanto, l’Unione Europea mantiene un profilo basso, evitando ritorsioni immediate nella speranza di trovare un accordo prima dell’applicazione delle nuove barriere commerciali. Sul fronte asiatico, Hong Kong ha brillato con un +1%, trainato dai segnali di distensione nel settore tecnologico, in particolare sui semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Shanghai, invece, ha perso terreno (-0,5%) nonostante i dati positivi sul PIL cinese, cresciuto del 5,2% su base annua nel secondo trimestre e del 5,3% nel semestre, superando le previsioni.




