Giorgio Pietrangeli, il surfista figlio di Nicola, muore a 59 anni dopo una lunga malattia
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Redazione Sport
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Giorgio Pietrangeli, figlio del leggendario tennista Nicola Pietrangeli, si è spento questa mattina a Roma a 59 anni dopo anni di lotta contro un tumore al cervello. La notizia, diffusa dalla Federazione italiana tennis e padel (Fitp), è stata comunicata al padre, attualmente ricoverato al Policlinico Gemelli per accertamenti.
Pietrangeli, che negli anni Ottanta fu tra i pionieri del surf in Italia, aveva scoperto la malattia nel 2020 durante un soggiorno in Costa Rica, come raccontò lui stesso in un’intervista alla "Gazzetta dello Sport" due anni fa. «Ho capito che qualcosa non andava cadendo dalla bici», disse, senza perdere però quella determinazione che lo aveva portato, poco dopo l’operazione, a tornare in acqua con la tavola.
La sua carriera sportiva, seppur meno nota di quella paterna, fu significativa: nel 1988 rappresentò l’Italia ai Mondiali di Portorico, l’anno seguente agli Europei in Portogallo, e nel 1989 conquistò il titolo italiano a Viareggio. Un percorso che lo rese un simbolo per chi, come lui, vedeva nel surf non solo uno sport, ma uno stile di vita libero e anticonformista.
A lasciarlo, oltre al padre, sono la moglie Carola, la figlia Nicola – chiamata così in omaggio al nonno – e i fratelli Marco e Filippo. La malattia, diagnosticata quando ormai era in uno stadio avanzato, non gli aveva impedito di vivere con la stessa intensità di sempre, tra passioni sportive e affetti familiari.




