Sanlorenzo in campo per acquisire The Italian Sea Group. Perotti: «Vogliamo tutelare Made in Italy e occupazione»
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Redazione Economia
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La holding della grande nautica italiana che controlla i marchi Admiral, Tecnomar, Picchiotti e Perini Navi, The Italian Sea Group (TISG), continua a navigare in mari tempestosi, a fronteggiare cioè una crisi che di giorno in giorno assume contorni sempre nuovi.
Dopo le dimissioni del fondatore Giovanni Costantino e del figlio Gianmaria, che hanno determinato lo scioglimento del consiglio di amministrazione della società da loro fondata, nelle ultime ore sono emersi nuovi elementi che potrebbero influenzare il futuro del gruppo, prim'ancora che si tenga l'assemblea degli azionisti programmata per l'11 settembre.
L'offerta del Polo Nautico Carrara
È di questi minuti la notizia che Sanlorenzo, colosso della nautica di lusso quotato al segmento STAR, ha ufficialmente messo piede nella partita per il rilancio di TISG. L'azienda ha reso noto che Riccardo Cima, il commercialista versiliese che sta organizzando un pool di aziende nel Polo nautico Carrara, ha presentato, in nome e per conto dei soggetti promotori della costituenda società, una manifestazione di interesse corredata da un'offerta cauzionata per l'acquisizione dell'intero complesso aziendale di TISG.
L'offerta è stata presentata a TISG e ai commissari giudiziali nominati dal Tribunale di Firenze, a seguito del deposito da parte della stessa The Italian Sea Group della domanda di accesso con riserva a uno strumento di regolazione della crisi ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
Il progetto prevede la costituzione di Polo Nautico Carrara (PNC), una società con funzioni consortili che avrà l'obiettivo dichiarato di salvaguardare i livelli occupazionali, favorire la ripresa delle attività industriali e sostenere la filiera produttiva. Secondo quanto comunicato, il 10% del capitale di PNC sarà detenuto da una società costituita da Riccardo Cima e alcuni fornitori, mentre il restante 90% dovrebbe fare capo a due o tre cantieri navali internazionali, con cui sono in corso interlocuzioni in fase avanzata.
Il ruolo di Sanlorenzo e le parole di Perotti
Sanlorenzo ha confermato il proprio interesse a partecipare al capitale di PNC con una quota di minoranza, rilasciando una lettera di patronage a supporto della partecipazione di PNC alla procedura competitiva, fino a un importo pari al 10% del prezzo, a garanzia delle obbligazioni di pagamento assunte con l'offerta. Il perimetro dell'offerta comprende l'intero complesso aziendale di TISG, senza debiti né crediti, con l'eventuale prosecuzione delle commesse in corso subordinata alla negoziazione diretta con i rispettivi armatori.
"Abbiamo scelto di aderire a questa operazione perché crediamo che il ruolo di un'impresa leader non si misuri soltanto dalla capacità di creare valore economico, ma anche dalla responsabilità di tutelare l'occupazione, preservare competenze strategiche e garantire la continuità di attività produttive che rappresentano un patrimonio fondamentale per il territorio", ha dichiarato Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo.
Le dimissioni del revisore BDO
In un contesto già fortemente compromesso dalle dimissioni dei vertici aziendali, si inserisce un ulteriore elemento di criticità: la società ha ricevuto dal revisore BDO la comunicazione delle proprie irrevocabili dimissioni dall'incarico di revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidato, con effetti anche sulla controllata Celi e sulla controllante GC Holding.
BDO motiva il passo indietro lamentando la mancata ricezione di alcuni documenti, in particolare il Report Forensic predisposto da KPMG Advisory e la querela presentata nei confronti di alcuni ex manager. TISG replica invece di aver messo quei documenti a disposizione del revisore presso la sede della società, dove il revisore avrebbe dovuto consultarli, oltre ad averli resi accessibili a inquirenti, commissari giudiziali e organi societari nel rispetto degli obblighi di legge.
La società ha comunque ribadito il proprio "pieno impegno a garantire la massima trasparenza nei confronti del mercato, degli azionisti, delle autorità di vigilanza e di tutti gli stakeholder", riservandosi ogni azione a tutela dei propri diritti e interessi. Nel frattempo, BDO continuerà ad esercitare le proprie funzioni fino al conferimento dell'incarico al nuovo revisore, garantendo la copertura del bilancio di prossima approvazione.
L'efficacia dell'offerta del Polo Nautico Carrara resta subordinata, tra l'altro, all'esito soddisfacente di una due diligence completa e all'indizione della procedura competitiva; l'offerta non vincola TISG né gli organi della procedura.
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