The italian sea group verso il concordato preventivo, via libera del cda alla domanda prenotativa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group, operatore globale della nautica di lusso quotato su Euronext Milan, ha deliberato il deposito di un ricorso ai sensi dell'articolo 44 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14: la cosiddetta domanda prenotativa per l'accesso agli strumenti di tutela previsti dall'ordinamento, al fine dichiarato di preservare la continuità aziendale e il valore del patrimonio sociale.

Una decisione, spiega una nota ufficiale, che arriva al termine di un periodo di interlocuzioni con gli armatori, la cui ultima evoluzione non avrebbe più consentito di considerare praticabile il solo percorso della composizione negoziata della crisi.

La procedura di concordato in bianco

Il ricorso presentato rientra nello schema del cosiddetto "concordato in bianco", una procedura che consente all'impresa in stato di crisi o di insolvenza di chiedere immediatamente la protezione del tribunale, anche in assenza di un piano di risanamento definitivo o di una proposta già formalizzata per i creditori. La società, in questo modo, si riserva di depositare in un secondo momento la documentazione completa, beneficiando nel frattempo delle misure protettive concesse dall'autorità giudiziaria.

Alla luce dell'evoluzione delle trattative, la società ha ritenuto necessario anticipare i tempi, per evitare che il decorso del tempo potesse ridurre le opzioni di risanamento a sua disposizione.

I numeri dell'indebitamento del gruppo Tisg

Il quadro finanziario del gruppo, al 31 maggio 2026, presenta una posizione finanziaria netta complessiva di 178,7 milioni di euro, composta per 154,6 milioni da debito bancario, di cui 124 milioni a medio-lungo termine e 37,2 milioni a breve termine. Le disponibilità liquide, allo stesso momento, ammontano a 7,47 milioni di euro. A questi si aggiungono posizioni debitorie scadute consolidate per 266,8 milioni di euro, che includono debiti commerciali verso fornitori per 77,6 milioni e debiti di natura finanziaria verso le banche per 149,8 milioni, di cui 42,6 milioni già scaduti.

Un'informativa al mercato segnala che, per effetto del mancato pagamento di alcune quote capitale, gli istituti di credito avrebbero la facoltà di richiedere il rimborso immediato anche delle rate non ancora scadute, facoltà che tuttavia, nel quadro delle interlocuzioni in corso, non hanno ancora esercitato.

Le origini della crisi e il finanziamento soci

Le difficoltà finanziarie, come lo stesso gruppo ha ricostruito, affondano le radici negli extra budget emersi nella maggioranza delle commesse in progress, comunicati al mercato lo scorso 18 febbraio, che hanno avuto un impatto negativo sulla marginalità operativa e sulla cassa, in ragione della necessità di continuare a sostenere i costi di produzione degli yacht in costruzione.

In questo contesto, l'azionista di maggioranza Gc Holding, facente capo alla famiglia Costantino, era già intervenuto con un finanziamento soci di 25 milioni di euro, che la società si è impegnata a rimborsare entro il 31 dicembre 2032.

La consegna del 33° Tecnomar for Lamborghini 63

Nonostante le oggettive difficoltà finanziarie, l'attività produttiva del cantiere toscano prosegue. In un momento delicato per le casse del gruppo, The Italian Sea Group ha annunciato la consegna del trentatreesimo scafo del Tecnomar for Lamborghini 63, il motor-yacht ad alte prestazioni nato dalla collaborazione con la casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese.

Un modello, questo, che ha saputo ritagliarsi un posizionamento distintivo nel panorama della nautica contemporanea, attirando armatori di lungo corso, sensibili, come ha sottolineato il Chief Commercial Officer Gianmaria Costantino, a una "forma diversa di desiderio", fatta di design estremo e prestazioni da supercar. La consegna, giunta mentre la società si appresta a varcare la soglia del tribunale, rappresenta un segnale della prosecuzione delle attività operative ordinarie, nell'ambito di un programma di avanzamento lavori che il gruppo intende portare avanti.

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