L'influenza, il vaccino arriva anche in farmacia
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Redazione Salute
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Con l’autunno ormai alle porte, che porta con sé non solo il cambio di stagione ma anche la consueta minaccia dei virus influenzali, si è ufficialmente aperta lunedì 13 ottobre la campagna vaccinale 2025/26, la quale, oltre ai tradizionali canali, si avvarrà di un presidio capillare e facilmente accessibile: le farmacie. A Piacenza, come del resto in molte altre zone d’Italia, queste rappresentano dei veri e propri avamposti della salute pubblica, pronti a rispondere a chiunque intenda, con un gesto di responsabilità individuale, giocare d’anticipo contro i malanni stagionali. “Accortezze che si fanno di primaria importanza soprattutto per i soggetti più fragili”, ha osservato il presidente di Federfarma Piacenza Roberto Laneri, sottolineando come la profilassi rappresenti uno scudo fondamentale per le persone più vulnerabili.
La variante australiana e l'allarme in Calabria
A motivare ulteriormente questa corsa alla vaccinazione, che si sta rivelando più urgente che in passato, è la circolazione della cosiddetta “variante australiana”, un ceppo del virus influenzale di tipo A (H3N2) che, dopo aver colpito con forza l’emisfero australe, si appresta a raggiungere anche le nostre latitudini. Questo particolare ceppo, stando ai dati che giungono da quelle regioni, ha mostrato una capacità di contagio superiore del settanta percento rispetto agli anni precedenti, causando un picco di ricoveri ospedalieri che ha toccato il cinquanta percento in più. In Calabria, per esempio, la situazione è già monitorata con attenzione, come emerso durante un recente approfondimento televisivo che ha ospitato il direttore sanitario dell’Azienda provinciale di Cosenza, Martino Rizzo, il quale guida una delle realtà sanitarie più estese del paese, con dieci ospedali sotto la sua competenza.
L'avvio in Trentino e l'importanza della copertura vaccinale
Nel frattempo, anche il Trentino ha dato il via alla propria campagna, definendo la vaccinazione un “atto di responsabilità” non solo per gli over 65 ma per i cittadini di ogni fascia d’età, con l’obiettivo duplice di proteggere la salute personale e, al contempo, di evitare di gravare eccessivamente sulle strutture ospedaliere del territorio. L’iniziativa, presentata all’auditorium dell’ospedale Santa Chiara di Trento, prevede la distribuzione di centomila dosi, con l’ambizioso traguardo di immunizzare almeno il settantacinque percento della popolazione anziana, una soglia ritenuta cruciale dal piano nazionale vaccini per contenere la diffusione del virus e le sue conseguenze più severe.
La formazione per i farmacisti vaccinatori
A supporto di questo sforzo collettivo, dal sedici ottobre sarà disponibile sulla piattaforma Fad Eduiss un corso di aggiornamento specificamente dedicato ai farmacisti, incentrato sulla somministrazione in sicurezza sia del vaccino antinfluenzale che di quello anti Covid-19. Questo percorso formativo, promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e dalla Fondazione Cannavò, permetterà ai partecipanti di ottenere oltre venti crediti Ecm e, cosa ancor più significativa, l’abilitazione ufficiale a praticare le vaccinazioni, ampliando così la rete di professionisti in grado di offrire un servizio essenziale alla popolazione.




