Influenza in Veneto, prosegue l'offerta gratuita del vaccino per tutta la popolazione

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’ondata influenzale stagionale, che ha ormai quasi raggiunto il suo apice in diverse aree del Veneto, continua a manifestare una notevole intensità, mantenendo alti i livelli di diffusione in tutte le fasce d’età. Di fronte a questo persistente quadro epidemiologico, l’Ulss 2 della Marca trevigiana ha comunicato la decisione di prorogare nelle prossime settimane l’offerta vaccinale, rendendola accessibile a chiunque senza alcun costo. La misura, come spiegato dall’azienda sanitaria, risponde alla necessità di contrastare un’incidenza che rimane sostenuta, offrendo un’ulteriore opportunità di protezione in un periodo, quello post-festivo, nel quale si prevede tradizionalmente una ripresa della circolazione virale dopo la temporanea flessione registrata durante le vacanze.

Il quadro clinico e l'impatto sui ricoveri

I dati che arrivano dai territori dipingono un quadro sanitario impegnativo, con un numero significativo di persone allettate e un marcato aumento dei ricoveri ospedalieri legati alle complicanze dell’influenza. Nella sola provincia di Verona, per fare un esempio, si stimano circa sedicimila casi, mentre in quella di Treviso l’impatto è stato tale da registrare, già nell’ultima settimana di dicembre, un triste bilancio di tredici decessi tra gli anziani, causati da broncopolmoniti insorte a seguito del contagio influenzale. Questi episodi, raccontati con il necessario rispetto per le vittime e le loro famiglie, sottolineano la gravità potenziale di un virus spesso percepito come banale, e pongono l’accento sull’importanza degli strumenti di prevenzione a disposizione.

La campagna vaccinale: numeri e nuove modalità d'accesso

Proprio sul fronte della prevenzione, i tassi di adesione alla campagna vaccinale appaiono, nel complesso, non del tutto soddisfacenti. Nella fascia degli over 65, considerata a maggior rischio, risulta immunizzato soltanto il 52 per cento degli aventi diritto, una percentuale che si colloca al di sotto dell’obiettivo minimo prefissato e in calo rispetto alla stagione precedente. Per facilitare l’accesso alla profilassi e tentare di invertire questa tendenza, da gennaio è stata estesa la possibilità per tutti i maggiorenni di vaccinarsi gratuitamente anche presso le farmacie aderenti alla campagna, un canale aggiuntivo che si affianca ai tradizionali Punti Unici di Vaccinazione (PUV) delle aziende sanitarie. L’auspicio delle autorità è che questa semplificazione possa convincere una parte di coloro che, finora, hanno rinunciato alla protezione offerta dal vaccino.

Una risposta sanitaria che punta sull'accessibilità

La strategia messa in campo, quindi, si articola su due direttrici principali: la continuità dell’offerta gratuita e l’ampliamento dei luoghi in cui è possibile ricevere l’inoculazione. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare il più ampio numero di cittadini, tentando di elevare le coperture soprattutto tra gli anziani e, al contempo, sostenendo quel dato in crescita che riguarda invece le vaccinazioni in età pediatrica. L’iniziativa dell’Ulss 2 trevigiana, del resto, non costituisce un caso isolato ma riflette un indirizzo regionale volto a gestire con flessibilità una fase critica della stagione invernale, nella quale la sollecitazione sui presidi ospedalieri rimane forte a causa delle numerose patologie respiratorie concomitanti.

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