Canyon presenta la nuova Endurace CFR, la “cannibale” delle pietre firmata van der Poel
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Redazione Scienza e Tecnologia
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C’erano voluti pochi scatti, sui profili social, per accorgersi che Mathieu van der Poel stesse preparando qualcosa di grosso, o meglio, qualcosa di molto diverso dal solito. L’olandese, che abbiamo imparato a conoscere in sella alla Aeroad, è stato paparazzato nelle settimane scorse mentre testava una bicicletta dal look inedito, più grintosa e compatta, senza che l’azienda tedesca svelasse alcun dettaglio tecnico. Oggi, finalmente, il velo è stato strappato: Canyon ha presentato ufficialmente la nuova Endurace CFR, una “all-road race” che rivoluziona il concetto stesso di bici endurance, spostandone l’anima dal puro comfort a una vocazione corsaiola quasi estrema. Già utilizzata dal campione per dominare la E3 Saxo Classic di Harelbeke, la nuova ammiraglia sembra candidarsi apertamente come l’arma segreta in vista dell’inferno del pavé di Parigi-Roubaix, un terreno dove, nelle intenzioni del marchio, la fiducia e l’assorbimento delle asperità diventano il carburante per alzare la velocità media.
L’addio al vecchio concetto di endurance
Chi si aspettava una classica granfondo dal piantone alto e dalla guida rilassata, deve ricredersi. La nuova Endurace CFR abbandona la tradizionalista geometria “rilassata” per adottare la cosiddetta Sport Pro Geometry, la stessa condivisa con la sorella Aeroad e con la Ultimate, una scelta che la trasforma in una pietra miliare per l’azienda. L’obiettivo, chiarito nel comunicato stampa, è semplice sulla carta ma complesso nell’esecuzione: ridurre l’affaticamento del ciclista sui fondi sconnessi non attraverso una posizione eretta, bensì tramite un’efficace smorzamento delle vibrazioni e una rigidità strutturale senza precedenti. Tanto che, secondo i dati forniti, la rigidità del tubo sterzo raggiunge i 115 N/°, superando addirittura del 10% i valori della Aeroad CFR, un dettaglio che la dice lunga sulle sollecitazioni violente che i professionisti (e in particolare proprio van der Poel) hanno richiesto per gli scatti esplosivi sui settori in pietra.
La scommessa tecnologica tra carbonio e aerodinamica
Per realizzare questo concentrato di potenza, gli ingegneri hanno pescato a piene mani nella cassetta degli attrezzi più avanzata. Il telaio è un mix di fibre Toray T1100, T800 e delle esclusive YS80 a base di pece, una ricetta che promette di reggere gli urti più violenti senza frantumarsi. E nonostante il passaggio ruota sia stato aumentato fino a 35 millimetri – per ospitare pneumatici Pirelli P Zero RS più voluminosi e quindi più adatti al pavé – il comportamento aerodinamico rimane di prim’ordine: a 45 km/h la resistenza si attesta a 205 watt, vale a dire un solo watt in più rispetto al modello puramente aero. Una differenza, questa, che sul campo è destinata a sparire del tutto, complice la maggiore sicurezza che la Endurace CFR infonde in discesa o sulle strade rotte. La casa tedesca ha inoltre dotato la bici di componenti pensati per durare, come la viteria in titanio e i cuscinetti del movimento centrale sigillati in ceramica, quasi a voler suggerire che l’affidabilità, in una gara come la Roubaix, conta tanto quanto la leggerezza.
Dettagli da gara e la novità delle pedivelle corte
Un’attenzione maniacale è stata riservata anche al cockpit e alla biomeccanica. Il nuovo reggisella VCLS Aero, ad esempio, è una vera chicca ingegneristica: pur mantenendo un profilo tagliato per il vento, offre una flessibilità verticale superiore del 25% rispetto a un equivalente rigido, un’ancora di salvezza per la schiena dei corridori dopo i primi 100 chilometri di strade bianche. Ma la vera novità, che farà discutere gli appassionati, riguarda le lunghezze delle pedivelle: per la prima volta su una bici da strada Canyon, il modello di taglia media (M) monta di serie pedivelle da 165 millimetri, in luogo delle tradizionali 172,5. Una scelta studiata per aprire l’angolo dell’anca, ridurre lo stress articolare e favorire una cadenza di pedalata più elevata, un dettaglio tecnico che dimostra come ogni aspetto della CFR sia stato ripensato per risparmiare energia preziosa. Con un peso complessivo dichiarato di 7,5 chili e un prezzo di lancio di 9.000 euro, la nuova arrivata si propone già come la candidata numero uno per la regina delle Classiche del Nord.
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