Il Milan vola a Bologna, Adani esalta la partita "completa" di Allegri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un'autorità di 3-0 sul campo del Bologna, nell'ultimo posticipo della ventitreesima giornata, ha consegnato alla Serie A un Milan solido e convincente, capace di amministrare il match fin dai primi minuti per una vittoria, come è stato osservato, più agevole delle attese. La squadra di Massimiliano Allegri, che aveva schierato in attacco la coppia formata da Ruben Loftus-Cheek e Christopher Nkunku, ha trovato il vantaggio proprio con l'inglese al ventesimo minuto, per poi gestire il possesso e gli spazi con freddezza.

I transalpini guidano la marcia

A consolidare il successo, prima della pausa, ci ha pensato lo stesso Nkunku: il francese, che si era procurato il calcio di rigore, non ha sbagliato dal dischetto firmando il raddoppio. Una regia, quella degli uomini d'Oltralpe, proseguita anche nella ripresa, dove Adrien Rabiot ha prima servito un assist di pregevole fattura e poi ha siglato la rete del definitivo 3-0, chiudendo una prestazione collettiva di spessore. Fra i protagonisti, come rilevato dalle cronache, anche Mike Maignan, portiere da poco rinnovato fino al 2031, e Youssouf Fofana, autore di interventi importanti e di un tentativo andato vicino al gol.

Le analisi e i voti del giorno dopo

La netta affermazione al Dall'Ara ha naturalmente animato il dibattito post-partita, trovando una lettura entusiasta nei commenti di Lele Adani. L'ex calciatore, intervenuto sui canali social di "Viva El Futbol", ha sottolineato come la squadra rossonera abbia finalmente espresso, dopo un periodo non breve, "una partita vera, completa, dall'inizio alla fine", tessendo le lodi per l'opera di Allegri. Parallelamente, le tradizionali pagelle del quotidiano "Corriere dello Sport" hanno certificato il buon momento di forma del gruppo, assegnando valutazioni positive ai singoli, con menzioni particolari per la classe dimostrata da Luka Modrić e per l'energia qualitativa di Rabiot.

Una corsa che ricorda il passato

Il successo in terra emiliana, che proietta il Milan saldamente nella lotta al vertice, ha riacceso i parallelismi con un glorioso ciclo recente, quando l'ultimo scudetto fu deciso dal gol di un altro francese, Olivier Giroud. Oggi, a distanza di quattro anni, sembra essere di nuovo un nucleo di giocatori transalpini a fornire quell'impeto e quella sicurezza che possono fare la differenza nel lungo torneo, confermando come il contributo dei "galletti" sia, in questa fase, determinante per le ambizioni della società.

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