Adani esalta il Milan di Allegri: "A Bologna una partita vera, completa"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’entusiasmo per la netta vittoria del Milan a Bologna, un 3-0 maturato con autorità sul campo del Dall’Ara, trova una voce particolarmente calorosa in quella di Lele Adani, il quale, intervenendo sui canali social di “Viva El Futbol”, ha tessuto senza riserve le lodi della squadra rossonera e del suo allenatore. “Non abbiamo fatto un’analisi ieri della partita del Milan a Bologna, che ha fatto una super partita”, ha esordito l’ex difensore, per poi aggiungere, con toni che non celano l’apprezzamento: “Finalmente il Milan, dopo un lungo periodo, è tornato a fare una partita vera, completa, dall’inizio alla fine”. Un giudizio perentorio, il suo, che fotografa una prestazione giudicata superiore a molte altre offerte nel recente passato e che arriva in un momento cruciale della stagione.

Il segnale di forza colto dalla stampa

A corroborare l’analisi di Adani, del resto, sono le osservazioni di chi segue la squadra quotidianamente, come Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, il quale a Radio 24 ha sottolineato la natura differente del Milan visto in Emilia. “A Bologna ho visto un Milan diverso ad altre volte”, ha dichiarato Passerini durante la trasmissione “Tutti convocati”, definendo la vittoria “un segnale importante, un segnale di forza” e notando come la squadra abbia “vinto la partita nel primo tempo che di solito regala”. Un commento, il suo, che si sofferma anche sulle dinamiche di mercato, citando l’interesse di Allegri per il tedesco Fullkrug, percepito però come un’opzione da finale di gara piuttosto che da titolare fisso.

Il ritorno di un filo rosso francese

Quella offerta al Dall’Ara, in effetti, ha visto protagonisti assoluti proprio i giocatori d’Oltralpe, riecheggiando un’impronta vincente che già caratterizzò l’ultimo scudetto milanista. In una serata in cui il Bologna è apparso decisamente spento e poco incisivo, a dettare i tempi sono stati infatti Mike Maignan, pilastro della difesa appena legato al club fino al 2031, e una serie di interventi decisivi in attacco: da Youssouf Fofana, regista di fascia capace di strappare palloni importanti e di sfiorare il gol, ad Adrien Rabiot, autore di un’assist e della rete del definitivo 3-0, fino a Christopher Nkunku, estroso e pericoloso al punto da guadagnarsi e trasformare un calcio di rigore. Una regia collettiva, la loro, che ha rimesso in moto una macchina da gioco a volte intermittente.

La lettura tecnica di una prova convincente

La solida prova di insieme, peraltro, non è sfuggita agli addetti ai lavori, che hanno evidenziato anche il meticoloso lavoro svolto dallo staff tecnico sui singoli. Andrea Stramaccioni, ad esempio, ha parlato di un lavoro “straordinario” portato avanti da Massimiliano Allegri su alcuni giovani elementi della squadra, un dettaglio che si inserisce in un disegno più ampio di crescita e di responsabilizzazione del gruppo. La partita, posticipo della ventitreesima giornata, ha visto i rossoneri imporsi con gol di Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot, ma il punteggio, per quanto netto, racconta solo in parte la sostanza di una prestazione giudicata fra le più convincenti dell’intera stagione, caratterizzata da intensità e qualità tecnica e resa ancor più significativa dalla capacità di chiudere il match già nelle fasi iniziali della ripresa.

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