Palermo, morte di una bimba di 11 anni: sequestrata l’abitazione, indagini sui segni di violenza
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Redazione Interno
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Gli inquirenti mantengono un rigoroso riserbo, senza escludere alcuna ipotesi, compresa quella di un eventuale reato, dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una bambina di undici anni all’ospedale Buccheri La Ferla. La piccola, giunta in codice rosso sabato sera intorno alle 21.30, presentava vestiti impregnati di benzina e tracce di violenza, secondo quanto osservato dai medici durante i vani tentativi di rianimazione. La procura dei minori ha disposto l’autopsia per chiarire le dinamiche del decesso, mentre la polizia ha posto sotto sequestro la palazzina dove viveva la vittima.
I vicini, interrogati dagli agenti, hanno riferito di aver visto gli investigatori entrare nell’abitazione nelle ore successive al tragico episodio. «Sono rimasti lì a lungo – ha raccontato uno di loro –, ma nessuno ci ha detto cosa stesse succedendo». Gli accertamenti, coordinati dalla Squadra Mobile, includono anche l’ascolto dei genitori, sebbene al momento non vi siano elementi che indichino responsabilità precise.
Quella della undicenne non è l’unica vicenda a scuotere Palermo. Poche ore prima, un’altra giovane, una quattordicenne, è morta nello stesso ospedale in circostanze analoghe: i suoi indumenti, come nel caso precedente, erano intrisi di benzina, e sul corpo erano visibili segni di aggressione. Anche in questo caso è stata ordinata un’autopsia, mentre la magistratura cerca di ricostruire gli eventi che hanno portato al decesso.




