L’Italia del calcio trema, anche l’Inter affonda a Bodo/Glimt e ora il rischio è un’eliminazione storica da tutte le competizioni europee già a febbraio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Sull’insidioso e gelido terreno sintetico dell’Aspmyra Stadion, una superficie che negli anni è diventata un autentico spauracchio per le blasonate d’Europa, è crollato anche il fortino nerazzurro. La sconfitta per tre a uno rimediata contro i norvegesi del Bodo/Glimt, nel match d’andata dei playoff di Champions League, getta la squadra di Cristian Chivu in un baratro sportivo dal quale sarà complicatissimo risalire, considerando anche i pesantissimi infortuni che hanno funestato la spedizione. Se il punteggio finale, di per sé, lascia aperto uno spiraglio per la sfida di ritorno a San Siro, è il quadro complessivo del momento calcistico italiano a destare maggiore preoccupazione. Dopo la prematura eliminazione del Napoli, campione d’Italia in carica e già fuori dai giochi, e le batoste subite da Juventus e Atalanta, l’intero movimento si trova con le spalle al muro. Sembra di assistere alla progressiva eliminazione dei dieci piccoli indiani della celebre novella di Agatha Christie, con i club di Serie A che, uno dopo l’altro, stanno salutando la scena continentale. Il rischio concreto, ora, è che a febbraio non ci sia più nessuna rappresentante del nostro campionato in lizza per la coppa dalle grandi orecchie.

Tra letture contrastanti della moviola e un campo minato dai veleni scandinavi

La notte di Bodo, al di là del risultato, ha riacceso il dibattito arbitrale a pochi giorni dalle polemiche del derby d’Italia. L’episodio incriminato porta la firma del giovane attaccante Pio Esposito, autore della rete del momentaneo pareggio. Nel concitato tap-in che ha riportato il risultato in parità, la sfera ha infatti sbattuto contro il braccio sinistro del numero 26, un dettaglio che non è sfuggito alle moviole della critica. I quotidiani sportivi, nella loro analisi del lunedì, si sono divisi. Da un lato chi, come il Corriere dello Sport, parla di un errore gravissimo sia del direttore di gara tedesco Daniel Siebert che del VAR, suggerendo che il tocco – per quanto in una posizione forse naturale del – avrebbe dovuto portare all’annullamento della marcatura -2. Dall’altro lato, testate come Tuttosport hanno invece premiato la direzione di gara per aver mantenuto i nervi saldi in un clima ostile, giustificando la mancata segnalazione con l’assenza di un’immagine definitiva che provasse inconfutabilmente il contatto -2. Fatto sta che, al netto delle discussioni da moviola, la squadra norvegese ha dimostrato di avere una marcia in più. Con due reti in tre minuti, siglate da Jens Petter Hauge – che non ha nascosto la gioia per il centro contro i rivali cittadini del Milan – e Kasper Hogh, hanno ribaltato l’inerzia del match e messo in luce tutti i limiti difensivi di una compagine incapace di reagire alle transizioni avversarie -1-8.

La conta dei danni e i possibili scenari per il ritorno

Più del risultato, a preoccupare lo staff tecnico nerazzurro sono le condizioni fisiche della rosa. Al già so elenco di assenti, che annovera calciatori del calibro di Hakan Çalhanoğlu e Nicolò Barella, si è aggiunto anche Lautaro Martinez. Il Toro, uscito nel corso della ripresa tenendosi il polpaccio, ha fatto scattare immediatamente l’allarme rosso in casa Inter -9. Christian Chivu, al termine della gara, non ha usato giri di parole: «Secondo me l’abbiamo perso, si è fatto male», ha dichiarato ai microfoni, lasciando intendere che lo stop potrebbe essere piuttosto lungo -8. Senza il suo capitano e riferimento offensivo, e con Zielinski e Akanji da valutare, la formazione che scenderà in campo a Lecce rischia di essere sperimentale e piena di riserve, complicando ulteriormente la gestione delle energie in vista del ritorno. Quella che doveva essere una rimonta gestibile, la classica impresa da notte europea, si trasforma così in una salita ancor più impervia. Il Bodo/Glimt, dal canto suo, ha dimostrato di non temere il palcoscenico, forte di un gioco dinamico e di una condizione atletica invidiabile che mette continuamente in affanno le difese avversarie. La trasferta in Norvegia, insomma, potrebbe aver lasciato un segno indelebile non solo sul piano del morale, ma anche su quello della tenuta fisica dell’intera rosa a disposizione di Chivu.

Description: L'Inter perde 3-1 a Bodo/Glimt nei playoff di Champions. Moviola sul gol di Esposito e infortunio per Lautaro. Italia a rischio eliminazione totale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.