Inter batte il Bodo Glimt? No, è il contrario: a San Siro finisce 1-2 e i norvegesi volano agli ottavi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Inter saluta la Champions League tra lo stupore generale del Meazza, e lo fa con un ko interno per 1-2 contro il Bodo Glimt che vale l’eliminazione dai playoff con un complessivo di 2-5. La squadra di Cristian Chivu, chiamata a una rimonta dopo il 3-1 subito all’andata sul sintetico norvegese, non va oltre un primo tempo di sostanziale predominio territoriale e palla a terra, ma privo della necessaria cattiveria sottoporte. I nerazzurri costruiscono, spingono, collezionano calci d’angolo e tiri verso la porta di Nikita Haikin — tra i migliori in campo per reattività — ma allo scadere della prima frazione il punteggio è ancora fermo sullo 0-0. Una situazione, quella del mancato vantaggio, che finisce per alimentare le speranze degli scandinavi e, di riflesso, le ansie dei milanesi -1-6.

La gara si accende nella ripresa, ma sono gli ospiti a colpire

La ripresa si apre sulla stessa falsariga, con l’Inter alla ricerca del gol che possa riaprire il discorso qualificazione, ma è al 58’ che arriva la doccia fredda. Un errore in fase di impostazione di Manuel Akanji spalanca le porte all’azione del Bodo: ne approfitta Ole Blomberg, la cui conclusione viene respinta da Yann Sommer, ma sulla ribattuta è il più lesto di tutti Jens Petter Hauge — ex di turno con un passato nel Milan — a depositare in rete il vantaggio ospite. Un colpo durissimo per il morale di una squadra che, invece di accorciare le distanze nella doppia sfida, si vede costretta a inseguire ora sul doppio fronte. E non è finita, perché al 72’ Håkon Evjen raddoppia con un sinistro al volo che si infila all’incrocio, facendo esplodere i quasi tremila tifosi giunti dalla Norvegia e, al contempo, gelando San Siro -6-9.

La reazione dell’Inter è affidata al gol del solito Alessandro Bastoni, che al 76’ ribadisce in rete da distanza ravvicinata dopo una mischia furibonda in area, con la tecnologia che conferma il superamento della linea. Una rete che vale l’1-2 e che potrebbe riaprire gli scenari più impensati, ma che in realtà rappresenta soltanto un episodio isolato nel forcing finale nerazzurro. I ragazzi di Chivu provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma lo fanno in maniera confusa, senza quella lucidità necessaria per scardinare il muro eretto da Kjetil Knutsen, tecnico capace di trasformare un gruppo di sconosciuti in una macchina quasi perfetta nelle notti europee -8-9.

La statistica certifica il predominio sterile dei padroni di casa

I numeri, si sa, raccontano spesso una verità parziale, ma in questo caso offrono uno spaccato piuttosto fedele di quanto accaduto sull’erba del Mezzogiorno milanese. Il possesso palla sorride all’Inter con percentuali bulgare, così come il conteggio totale dei tiri — trenta conclusioni contro le sette degli avversari — ma il dato degli Expected Goals (xG) racconta di un sostanziale equilibrio: 1,74 per il Bodo Glimt contro il 2,14 dei nerazzurri. Una sostanziale parità nelle occasioni veramente pulite per segnare che stride con l’enorme mole di gioco espressa dai campioni d’Italia in carica. Una sterilità offensiva che, al cospetto di una difesa organizzata come quella norvegese — basti pensare ai successi in questa stessa Champions contro Manchester City e Atletico Madrid — è costata cara -6-9.

Incabottato nel tabellino finale c’è anche il primo storico traguardo per una squadra norvegese, capace di vincere un turno a eliminazione diretta nella massima competizione europea dai tempi del Lillestrom nel lontano 1987. E poco importa se l’Inter, alla fine, trovi la via della rete con Bastoni: l’urto psicologico dei due lampi norvegesi aveva già indirizzato la qualificazione, regalando al piccolo Bodo — città di appena cinquantamila abitanti — una notte da sogno nel tempio del calcio mondiale. Tra i tanti big in campo, a esultare sotto la curva opposta è ancora una volta Hauge, ormai autentica bestia nera delle difese italiane e capocannoniere della squadra in questa edizione del torneo con sei centri -6-9.

Description: L'Inter perde 1-2 in casa contro il Bodo Glimt nei playoff di Champions. Decidono le reti di Hauge ed Evjen, di Bastoni il gol nerazzurro.

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