I Knicks tornano in finale a Est dopo 25 anni: New York esplode di gioia
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Redazione Sport
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Dopo un quarto di secolo, i New York Knicks hanno riconquistato la finale della Eastern Conference, chiudendo in modo netto la semifinale contro i Boston Celtics con un perentorio 119-81 in gara 6. Un risultato che, sebbene mai apparso in discussione durante la partita, ha scatenato al Madison Square Garden un urlo collettivo di gioia e liberazione, come se un peso fosse stato finalmente sollevato dalle spalle di una squadra e di una città che da troppo tempo aspettavano questo momento.
L’ultima apparizione nella finale di Conference risaliva al 2000, quando la NBA era un mondo diverso, dominato da giocatori e stili di gioco ormai lontani dall’attuale scenario. I Knicks, dopo due eliminazioni consecutive in semifinale negli ultimi due anni, hanno spezzato la maledizione, regalando ai tifosi una rivincita storica. A guidarli, prestazioni superlative come quelle di Karl-Anthony Towns, autore di 21 punti e 12 rimbalzi, insieme a OG Anunoby e Mikal Bridges, che hanno schiacciato i Celtics con una superiorità tanto netta quanto inattesa.
Boston, campione in carica, ha ceduto il trono senza troppe resistenze, lasciando sul parquet del Madison non solo la serie ma anche l’illusione di poter difendere il titolo. Quella che si è consumata è stata una resa senza appello, con i Celtics incapaci di reagire all’intensità dei Knicks, trascinati da un pubblico che ha fatto da sesto uomo in ogni azione.




