Kingdom come deliverance, il confronto fra ps5 e ps4 svela le differenze dell'update gratuito

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’analisi tecnica curata da ElAnalistaDeBits, pubblicata in concomitanza con il rilascio dell'agognato aggiornamento gratuito per le console di attuale generazione, mette nero su bianco le differenze sostanziali che intercorrono tra la versione nativa per PlayStation 5 di Kingdom Come: Deliverance e quella, ormai datata, per PlayStation 4. L’intervento degli sviluppatori di Warhorse Studios, va detto, non si limita a una semplice operazione di lifting, ma stravolge letteralmente l’impasto grafico originale, portando il gioco a sfiorare le vette qualitative della versione PC configurata con dettagli Ultra. Le texture, una volta piatte e sgranate soprattutto su schermi di grandi dimensioni, ora mostrano una definizione notevolmente superiore, e lo stesso dicasi per la geometria degli scenari, arricchita da una vegetazione più fitta e da modelli poligonali più complessi per edifici e strutture. L’incremento della distanza visiva, poi, permette di abbracciare con lo sguardo le suggestive colline della Boemia medievale senza l’effetto nebbia che affliggeva la vecchia versione, rendendo l’esplorazione a cavallo un’esperienza sensibilmente più immersiva.

Caricamenti e fluidità, il salto generazionale nei numeri

Se dal punto di vista puramente estetico il miglioramento è evidente, è sul fronte delle prestazioni e dei tempi di caricamento che il divario tra le due generazioni di console si fa abissale. Sulla base dei dati emersi dai test condotti, l'SSD ultraveloce di PlayStation 5 abbatte le attese in modo drastico. Laddove su PS4, per caricare una partita e trovarsi proiettati nel bel mezzo dell'azione, si attendevano circa tre minuti e cinquantatré secondi, su PS5 l’operazione si completa in un minuto e venti secondi, un vantaggio di oltre il sessanta per cento che cambia radicalmente il ritmo di gioco, specialmente considerando la mole di caricamenti che un open world di questa portata richiede -4. Parallelamente, il frame rate compie un balzo in avanti decisivo: si passa dai trenta fotogrammi al secondo, non sempre stabili, della versione PS4 ai sessanta fps granitici della nuova versione -3. Questo garantisce una reattività nei comandi e una scorrevolezza nelle sequenze d’azione che rende i combattimenti, storicamente ostici e basati su tempistiche precise, molto più godibili e meno punitivi.

Illuminazione e dettaglio, una Boemia più credibile che mai

Oltre agli aspetti puramente quantitativi come risoluzione (che su PS5 scala fino a un dinamico 4K grazie a tecniche di upscaling) e frame rate, l’update interviene in maniera massiccia sugli aspetti qualitativi della resa visiva. Il sistema di illuminazione globale è stato potenziato, con riflessi più accurati, ombre più morbide e definite e una gestione della luce solare che incide profondamente sull'atmosfera generale -5. La sensazione, per chi ha amato l'originale, è quella di riscoprire gli stessi luoghi con occhi nuovi, notando dettagli prima nascosti o semplicemente abbozzati. Le armature dei soldati, le vesti dei contadini e le superfici delle taverne, tutto beneficia di questo trattamento, avvicinando l'esperienza visiva a quella del recente sequel pur mantenendo intatta l’anima del primo capitolo. Non si tratta, infatti, di una remastered che stravolge l’art direction, ma di un'evoluzione tecnica che esalta il lavoro originale.

Un aggiornamento che include anche stabilità e correzioni

L’aggiornamento gratuito per PlayStation 5, va sottolineato, non si limita a ritoccare la grafica e a sbloccare i sessanta fotogrammi al secondo. Warhorse Studios ha colto l’occasione per mettere mano al codice del gioco, introducendo una serie di fix che vanno a sanare problemi tecnici cronici che i giocatori della prima ora conoscevano fin troppo bene. Il passaggio alla nuova architettura ha permesso di risolvere i fastidiosi memory leak che affliggevano la versione PS4, ovvero quei cali di prestazione dovuti a una cattiva gestione della memoria che costringevano a riavviare il gioco dopo poche ore di sessione -2. Anche i tempi di attesa per l'apertura dei menu e l'interazione con l'inventario risultano ora fulminei, eliminando quella sensazione di impaccio che talvolta minava la fruizione dell’RPG. I possessori della vecchia versione possono scaricare l'upgrade senza alcun costo e, particolare non secondario, trasferire i propri salvataggi per continuare l’avventura di Henry esattamente dal punto in cui l’avevano lasciata, su PlayStation 4 o su Xbox One che fosse.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.