Incendi a Creta, migliaia di evacuati e tre vigili del fuoco morti: il racconto dei turisti
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Redazione Esteri
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L'isola di Creta, una delle mete turistiche più ambite del Mediterraneo, sta vivendo ore di terrore a causa di un devastante incendio che ha costretto all'evacuazione migliaia di persone tra residenti e villeggianti. Le fiamme, alimentate da venti che hanno superato i 100 chilometri orari, hanno sferzato la regione di Rethymno, in particolare la costa meridionale, mettendo in ginocchio interi villaggi e località balneari e lasciando dietro di sé un tragico bilancio che ha scosso profondamente il paese.
La guardia costiera greca ha evacuato via mare 31 persone nella zona di Agios Pavlos, mentre altri residenti e turisti sono stati messi in salvo per via terra. L'operazione, che ha visto la partecipazione di tre navi della guardia costiera, un'imbarcazione di Frontex e diverse barche private, ha permesso di mettere in sicurezza numerose vite umane in una situazione di crescente pericolo.
L'evacuazione di massa e il bilancio delle vittime
Il numero complessivo degli evacuati ha raggiunto cifre impressionanti, con stime che parlano di circa 8.000 persone costrette ad abbandonare le proprie case e le proprie vacanze. La vice governatrice della regione di Rethymno, Maria Lioni, ha descritto la situazione come un "incubo" e ha confermato le dimensioni dell'emergenza, dichiarando che sono stati evacuati interi centri abitati come Agia Galini, una cittadina di circa settemila-ottomila abitanti, oltre a diversi villaggi minacciati dalle fiamme. La popolazione, in preda al panico, ha cercato di mettersi in salvo in ogni modo.
Particolarmente drammatico è il sacrificio dei vigili del fuoco che, impegnati senza sosta per domare i roghi, hanno pagato un prezzo altissimo: due pompieri hanno perso la vita durante le operazioni di spegnimento sull'isola, mentre un terzo è deceduto mentre combatteva un altro incendio nel Peloponneso, portando il bilancio complessivo delle vittime tra i soccorritori a tre.
Il racconto della paura e le testimonianze dei sopravvissuti
Le testimonianze di chi è riuscito a mettersi in salvo dipingono un quadro di terrore e disperazione. I turisti, molti dei quali colti di sorpresa dalla velocità con cui il fuoco si è propagato, hanno raccontato scene da film dell'orrore. "Ce l'abbiamo fatta per un soffio: immaginatevi la scena, correvamo mentre il fuoco ci incalzava alle spalle... Ci caricavano a bordo gridando 'presto, presto!'", ha raccontato una turista, descrivendo la frenetica fuga verso il mare.
"Bruciava tutto, è stato un incubo; abbiamo vissuto un incubo", ha aggiunto, mentre un'altra testimone ha confessato di non sapere "per cosa sarei morta: se per il fuoco, per la cenere che mi soffocava nell'aria o annegando in mare", parole che restituiscono la confusione e il panico di chi si è trovato a combattere per la propria vita in una trappola di fuoco e fumo.
La situazione dei turisti italiani e le operazioni di soccorso
Mentre le operazioni di soccorso proseguono senza sosta e i mezzi aerei, resi inutilizzabili dalle fortissime raffiche di vento, non possono al momento intervenire, l'attenzione è alta anche sulla situazione dei turisti italiani presenti sull'isola. La Fiavet Trentino - Alto Adige, attraverso la presidente Sandra Paoli, ha assicurato che è in costante contatto con le agenzie di viaggio per monitorare l'evolversi della situazione.
Al momento, non si registrano criticità particolari per i vacanzieri trentini e altoatesini, che risultano tutti al sicuro, e non sono previsti stop alle partenze per i prossimi giorni. Il fronte del fuoco, che ha costretto all'evacuazione anche le località di Agios Pavlos, Ligres e Triopetra dove l'accesso stradale era ormai impraticabile, si sta lentamente spostando, permettendo a parte degli sfollati di fare ritorno alle proprie abitazioni nella zona di Agia Galini.
Le autorità locali, supportate da volontari e dalla protezione civile, continuano a lavorare per mettere in sicurezza la popolazione e fronteggiare una delle peggiori emergenze che l'isola abbia mai vissuto.
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