Milano firma il protocollo con Niulinx: al via la sperimentazione della guida autonoma

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Milano entra ufficialmente nel novero delle città europee dove si sperimenta la guida autonoma. Il Comune di Milano e Niulinx S.p.A. hanno firmato il 17 settembre 2026, al Castello Sforzesco, un Protocollo d'Intesa per avviare una collaborazione di lungo periodo dedicata all'introduzione di questa tecnologia nella mobilità urbana cittadina.

Lo schema dell'accordo era stato approvato dalla giunta lo scorso 8 settembre, mentre la firma è arrivata nell'ambito di Mobidays, il Forum della Mobilità organizzato da Palazzo Marino, al termine dell'intervista «Il sistema tecnologico che rende possibile la guida autonoma», condotta dall'assessora alla Mobilità Arianna Censi.

Il Protocollo ha una durata triennale, eventualmente rinnovabile, e delinea un percorso di collaborazione articolato in otto fasi successive. Si parte dalla richiesta del nulla osta per la sperimentazione su strada aperta al traffico, ai sensi del D.M. 70/2018 «Smart Road», per arrivare a una fase di test dedicata in via prioritaria alle categorie di cittadini più fragili – anziani, persone con disabilità e minori – senza operatore di sicurezza a bordo.

Il percorso prosegue con l'individuazione di servizi a valore aggiunto per la città, che spaziano dal trasporto a chiamata ai collegamenti di primo e ultimo miglio con il trasporto pubblico, fino a navette destinate a collegare poli sanitari, scolastici e culturali. L'ultimo passaggio prevede il possibile ingresso a regime delle flotte a guida autonoma una volta ottenuta l'omologazione dei veicoli.

La collaborazione include anche la ricerca congiunta di fonti di finanziamento nazionali ed europee e il supporto al posizionamento di Milano come testbed di rilievo europeo, anche nell'ambito della candidatura all'iniziativa ADACities. Il Protocollo non comporta oneri finanziari per i firmatari e la sua attuazione è affidata a un Comitato di Coordinamento congiunto, con referenti unici per ciascuna parte e riunioni con cadenza almeno trimestrale, incaricato di monitorare l'avanzamento delle fasi e di definire gli indicatori di sicurezza, di servizio e di impatto sociale.

A fornire il software per la guida autonoma sarà Niulinx, scale-up nata come spin-off del Politecnico di Milano, attiva nello sviluppo di sistemi di livello 4 (SAE L4) e nel modello «Robo-Sharing». Quest'ultima è una soluzione a guida autonoma ristretta pensata per il car sharing urbano: il veicolo raggiunge l'utente in autonomia a bassa velocità e senza persone a bordo, per poi essere guidato normalmente fino a destinazione.

La società, che ha sede a Cernusco sul Naviglio e una sede in Germania, a Monaco di Baviera, conta circa 50 tra ingegneri e ricercatori e ha chiuso un round di finanziamento da 38 milioni di euro con A2A e CDP Venture Capital. Niulinx conduce oggi sperimentazioni autorizzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Brescia e Cernusco sul Naviglio.

«Con questo Protocollo – ha dichiarato l'assessora Censi – il Comune di Milano conferma il proprio impegno a sperimentare, in modo responsabile e condiviso, le tecnologie che possono rendere la mobilità urbana più sicura, accessibile e inclusiva. La guida autonoma non è solo innovazione tecnologica: è un'opportunità concreta per garantire autonomia di movimento anche alle categorie più fragili della città».

Gian Marco Felice, presidente del consiglio di amministrazione di Niulinx, ha parlato di «orgoglio» per l'avvio della collaborazione con «una delle città più avanzate d'Europa sui temi della mobilità sostenibile e inclusiva».

Il quadro in cui si inserisce l'intesa è quello delineato dal regolamento SAE J3016, che classifica i livelli di automazione da 0 a 5. Il livello 4 indica un sistema in grado di svolgere tutte le funzioni di guida senza intervento umano all'interno di un dominio operativo definito, mentre il livello 5 prevede la guida completamente autonoma in qualsiasi condizione.

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