A Torino uno striscione ricorda Sergio Ramelli, mentre altrove la memoria divide

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un grande striscione con la scritta *"Sergio Ramelli vive 1975-2025"* è apparso da alcuni giorni sul balcone di un attico in piazza Cln, nel cuore di Torino. L’iniziativa, che non ha mancato di attirare l’attenzione dei passanti, è stata presa da chi abita nell’edificio per commemorare il cinquantenario della morte del giovane militante del Fronte della Gioventù, ucciso a Milano nel 1975 da militanti di Avanguardia Operaia. A poche decine di metri da piazza San Carlo, dove a febbraio era stato esposto un altro striscione con la frase "Viva Mattarella", il gesto riaccende i riflettori su una vicenda che ancora oggi suscita polemiche.

Non è l’unico caso in cui il ricordo di Ramelli è stato al centro di iniziative pubbliche. A Pietragalla, il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, insieme al gruppo musicale Acroama, ha affisso manifesti in tutto il paese per ricordare l’anniversario della morte dello studente diciottenne, colpito a sprangate dopo un agguato. Un tentativo di mantenere viva la memoria, che però altrove si è scontrato con netti rifiuti.

A San Giorgio su Legnano, infatti, la proposta di osservare un minuto di silenzio in consiglio comunale è stata respinta dalla maggioranza, scatenando le proteste della minoranza di centrodestra. Il consigliere Samuele Trevisan, esponente della civica Uniti per San Giorgio, ha definito la decisione una "vigliaccheria istituzionale", sottolineando che la richiesta era stata avanzata "non come atto politico, ma come gesto umano".

Ma le tensioni non si limitano al comune lombardo. Anche a Cesena e Massa, come denunciato dalla deputata Alice Buonguerrieri, le iniziative per ricordare Ramelli sono state ostacolate, alimentando un dibattito che sembra non trovare soluzione. Se da un lato c’è chi insiste sul dovere della memoria condivisa, dall’altro persiste una frattura che rende impossibile, in alcuni contesti, persino un semplice atto di commemorazione.

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