Protesta contro il Tg1 per il servizio sul semestre filtro a medicina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La riforma dell’accesso a medicina, voluta dalla ministra Anna Maria Bernini, che ha sostituito il tradizionale test d’ingresso con un periodo propedeutico di due mesi – noto come “semestre filtro” o “semestre aperto” – continua a generare un acceso dibattito, mentre le polemiche investono anche l’informazione. Un servizio del Tg1, andato in onda nei giorni scorsi, è stato al centro delle critiche di Più Europa, del Comitato NumeroGiusto e di Domani in Salute, i quali hanno denunciato una rappresentazione parziale dei fatti, poiché il telegiornale avrebbe tagliato le testimonianze critiche degli studenti, mostrando soltanto quelle favorevoli alla riforma.

Un video, diffuso proprio dai gruppi contestatari, dimostrerebbe come le voci degli aspiranti camici bianchi, cariche di ansia, incertezza e frustrazione, siano state volutamente omesse dal servizio. Le associazioni, che da tempo si battono per un accesso più equo allo studio della medicina, sostengono che le impressioni reali degli studenti siano state così private di visibilità, offrendo al pubblico un racconto incompleto e di parte di una transizione già di per sé complessa e delicata.

Intanto, il nuovo meccanismo di selezione è già operativo presso il polo pontino dell’università “Sapienza” di Roma, a Latina, dove da lunedì scorso gli studenti pre-immatricolati frequentano i corsi propedeutici. Il loro futuro accademico, che un tempo si decideva in un solo giorno con il test, si gioca ora in questo breve arco di tempo, al termine del quale un esame stabilirà chi potrà continuare l’avventura universitaria e chi, invece, ne sarà escluso.

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