Il giudice di pace annulla l'ordinanza della prefettura di Benevento
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Redazione Interno
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Il Giudice di Pace (GdP) di Guardia Sanframondi, Alfredo Mancini, ha accolto ieri, 13 febbraio, l’opposizione presentata da un automobilista contro un’ordinanza-ingiunzione emessa dalla Prefettura di Benevento, annullandone gli effetti. La decisione, resa nota attraverso una comunicazione dell’Agenzia Giornalistica Lps, è stata presa nel corso di un’udienza in cui l’automobilista, rappresentato dall’avvocato Roberto Iacovacci del Foro di Latina, ha contestato la legittimità del provvedimento. Il caso si inserisce in un contesto più ampio, che vede al centro il dibattito sull’utilizzo degli autovelox e le relative implicazioni legali ed economiche.
La vicenda richiama alla mente un’altra questione, quella degli autovelox disattivati a Cerignola, sulla SS16 in direzione Foggia e Bari. Qui, gli impianti sono stati spenti temporaneamente, almeno fino a giugno prossimo, data di scadenza della convenzione tra la società privata che li gestisce e l’ente pubblico committente. La disattivazione, oltre a generare un potenziale aumento di ricorsi da parte degli automobilisti multati in precedenza, ha provocato un significativo calo delle entrate per il Comune. La situazione è emersa a seguito di un’indagine della Procura di Cosenza, che nel luglio 2024 ha accertato la mancata omologazione degli autovelox e l’assenza dei requisiti necessari per garantire la validità delle sanzioni emesse. Di conseguenza, 25 multe sono state annullate, aprendo la strada a ulteriori contestazioni.
Gli autovelox, strumenti introdotti in Italia nel 1972, sono da sempre al centro di polemiche. La loro capacità di rilevare la velocità in modo istantaneo li rende uno strumento efficace per il controllo delle infrazioni, ma anche oggetto di critiche da parte di chi ne contesta l’affidabilità o la corretta installazione. Negli ultimi anni, con l’aumento delle prestazioni delle automobili, superare i limiti di velocità è diventato più facile, alimentando ulteriormente il dibattito sull’uso di questi dispositivi. Nonostante ciò, il Ministero ha ribadito la necessità di rispettare le norme del codice della strada, sottolineando che le multe emesse tramite autovelox devono essere pagate senza possibilità di ribellarsi, come stabilito dalle recenti modifiche legislative.




