Antonietta Perrone, la dirigente rimossa dall'Usl 5: denunce sugli appalti e un licenziamento contestato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La vicenda della dirigente Antonietta Perrone, ingegnere biomedico originaria di Caiazzo e residente a Treviso, solleva interrogativi non solo sulle dinamiche interne all'Ulss 5 polesana, ma anche sulle procedure che hanno condotto al suo allontanamento. La manager, che fino allo scorso maggio ha diretto il Provveditorato, l'Economato e la logistica dell'azienda sanitaria, si è infatti vista recapitare un licenziamento disciplinare dopo aver presentato, la scorsa estate, delle denunce contenenti precise accuse di irregolarità nei bandi di appalto per l'ospedale di Rovigo. Quelle segnalazioni, come è noto, sono ora al centro di un'inchiesta avviata dalla Procura rodigina, la quale sta esaminando i documenti prodotti dalla Perrone, la quale ha sempre sostenuto di aver agito in nome della trasparenza e del rigore amministrativo. Un atto di denuncia, il suo, che sembra essersi trasformato in una sorta di boomerang, dato che a quel gesto hanno fatto seguito provvedimenti disciplinari culminati con la risoluzione del rapporto di lavoro.
La richiesta di revoca in autotutela e le difese formali
Contestando radicalmente la decisione del direttore generale Pietro Girardi, la Perrone, tramite il suo legale Fabrizio Scagliotti, ha chiesto formalmente la revoca in autotutela della delibera di rimozione, definendola "illeggittima e illogica". La difesa della dirigente poggia su un presupposto formale di non poco conto: l'incarico le era stato affidato il primo gennaio del 2024 e la sua scadenza naturale è fissata al 28 febbraio 2029, termine che, a suo dire, l'azienda non ha mai formalmente anticipato. La manager, trentanovenne, ha ribadito di aver sempre lavorato con dedizione e professionalità, sottolineando come il suo operato fosse finalizzato al buon andamento del servizio, mentre le sue denunce miravano a segnalare criticità che riteneva meritevoli di attenzione. Alcuni, all'interno della struttura, hanno espresso malumori sulle gestioni precedenti, arrivando a lamentare carenze persino nei materiali di consumo, ma la Perrone ha sempre rigettato ogni accusa di scarsa efficienza.
Il rientro in ufficio e l'intervento delle forze dell'ordine
La tensione ha raggiunto il suo apice in una giornata di dicembre, quando la dirigente, rifiutando di considerarsi licenziata, ha fatto ritorno al suo ufficio come se nulla fosse accaduto. Un gesto plateale, quello della Perrone, che intendeva riaffermare la propria posizione e contestare un provvedimento che giudicava ingiusto e pretestuoso. La reazione dell'azienda, però, è stata immediata e determinata: sono stati chiamati gli agenti della questura, i quali hanno materialmente accompagnato la manager fuori dalla sede di lavoro. Un episodio che ha dell'inedito per una struttura pubblica, con una dipendente di alto livello fatta allontanare dalla polizia, il quale ha inevitabilmente attirato l'attenzione non solo della stampa locale ma anche di quanti osservano con preoccupazione le relazioni tra dipendenti e amministrazione.
Il nodo centrale delle indagini in corso
Al di là delle dispute contrattuali e delle misure disciplinari, ciò che resta come cuore della questione sono proprio i contenuti delle denunce presentate dalla Perrone. Le indagini della magistratura, ancora in fase istruttoria, dovranno accertare la fondatezza delle presunte irregolarità negli appalti ospedalieri, un ambito delicatissimo dove gli interessi economici sono rilevanti e il rispetto delle norme è fondamentale. La vicenda appare come un intreccio complesso dove le motivazioni del licenziamento si scontrano con le ragioni di chi afferma di aver solo fatto il proprio dovere, denunciando fatti che riteneva gravi. Mentre il procedimento giudiziario prosegue il suo corso, separato dalla vertenza di lavoro, la posizione della dirigente rimane sospesa in un limbo, tra un incarico formalmente ancora in essere e un ufficio dal quale è stata fisicamente estromessa.




