Mattarella ratifica la legge sulla maternità surrogata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato la legge sulla maternità surrogata il 4 novembre scorso, poco prima della sua partenza per la visita ufficiale in Cina. Questo disegno di legge, approvato definitivamente dal Senato il 16 ottobre, introduce il concetto di "reato universale" per la gestazione per altri (GPA), rendendo perseguibile penalmente anche chi ricorre a tale pratica all'estero.

La legge, nota come "ddl Varchi", entrerà in vigore il 18 novembre con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Essa prevede sanzioni severe per chiunque partecipi o faciliti la maternità surrogata, indipendentemente dal luogo in cui avviene. Questo provvedimento ha suscitato numerose polemiche e reazioni, con oltre 50 coppie già pronte a impugnare la legge nei tribunali.

Il ddl Varchi è stato oggetto di dibattito acceso sia in Parlamento che nell'opinione pubblica, con sostenitori che lo vedono come un passo necessario per proteggere i diritti delle donne e dei bambini, e oppositori che lo considerano una limitazione delle libertà individuali. Mattarella, pur firmando la legge, ha espresso in passato la sua avversione per alcune normative, sottolineando il suo ruolo istituzionale che lo obbliga a promulgare leggi anche quando non le condivide pienamente.

La firma del Presidente arriva in un momento delicato, con il Paese diviso su temi etici e morali legati alla procreazione assistita

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