Maternità surrogata, dubbi sull'applicabilità della legge
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il Parlamento italiano, avvisato già due anni fa dal servizio studi della Camera, si trova ora a fronteggiare dubbi significativi sull'applicabilità della legge che rende la maternità surrogata un reato universale. Il documento del 17 maggio 2022, redatto dal servizio studi, evidenziava come la giurisprudenza avesse escluso la sussistenza del reato di cui all’art.12, comma 6, legge 40 del 2004, se la maternità surrogata fosse avvenuta in uno Stato dove questa pratica è lecita.
Nichi Vendola, leader della sinistra, ha espresso la propria esperienza personale, sottolineando come per lui e suo marito Ed, la scelta di ricorrere alla Gestazione per altri (Gpa) non sia stata scontata. Vendola critica l'ideologia del governo Meloni, definendola "talebana" e proponendo una regolamentazione della Gpa in forma esclusivamente solidale.
Nel frattempo, la legge Varchi, che introduce il reato universale di gestazione per altri, ha già scatenato polemiche e preoccupazioni, nonostante non sia ancora entrata in vigore. Decine di coppie italiane che hanno scelto la strada della Gpa si stanno preparando a dare battaglia in tribunale contro questa normativa, che renderebbe universale il reato di maternità surrogata, anche per coloro che vi ricorrono in paesi dove è legale.
Il 16 ottobre, con 84 voti favorevoli e 58 contrari, il Senato ha approvato il disegno di legge n. 824, che modifica l’articolo 12 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all’estero da cittadino italiano. Questo riflette il testo approvato dalla Camera il 26 luglio 2023, noto come “ddl Varchi” (n. 887).




