Report, Mollicone e lo scontro in Rai: "Chi non ha il tesserino si dia una regolata"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le parole del presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, sulla bufera che ha investito la Rai, hanno fatto il giro del Lido di Venezia, dove il politico di Fratelli d'Italia è stato intercettato dai cronisti, e il tema è uno solo: il clima incandescente che si respira negli studi di via Teulada.

Il riferimento, chiaramente, è alla redazione di Report, al centro di una tensione che nelle scorse ore ha visto protagonisti il conduttore di Ore 14, Salvo Sottile, e alcuni inviati della storica trasmissione di inchiesta; un battibecco, quello andato in scena nel cortile della sede Rai, che per Mollicone porta a una riflessione più ampia sulla professionalità e sui ruoli all'interno dell'azienda pubblica.

A suo giudizio, sarebbe necessario un richiamo all'ordine per chi, pur lavorando per il servizio pubblico, non possiede i requisiti formali per farlo, un messaggio che sembra indirizzato in particolare a Giulia Innocenzi e a chi, secondo il presidente della Commissione, si muove al di fuori di un perimetro contrattuale e deontologico ben definito.

Lo scontro verbale e la versione di Salvo Sottile

L'episodio che ha scatenato il dibattito politico e acceso ulteriormente gli animi all'interno di Viale Mazzini è avvenuto in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione di Ore 14, quando Salvo Sottile, nell'avvicinarsi agli inviati di Report Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni, si è sentito rispondere con una serie di insulti pesanti.

Il giornalista, che ha confermato la dinamica dei fatti ai cronisti presenti, ha raccontato di essere stato apostrofato con epiteti come "venduto" e "pezzo di merda", attribuendo la reazione dei colleghi a un clima di nervosismo generale legato al futuro del programma e alle tensioni interne che stanno attraversando la redazione di approfondimento.

Sottile ha respinto con decisione ogni accusa di aver provocato l'accaduto, spiegando che il suo saluto era un gesto di cortesia e che la sua recente attività sui social, che alcuni hanno interpretato come una critica a Sigfrido Ranucci e al suo lavoro, si limitava alla condivisione di articoli di altri giornalisti, senza alcuna volontà di attaccare personalmente i colleghi di Report.

Le reazioni politiche e l'intervento del centrodestra

L'eco dello scontro verbale non è rimasta confinata ai corridoi di via Teulada, ma ha rapidamente raggiunto il Parlamento, dove le forze politiche di centrodestra hanno espresso solidarietà a Salvo Sottile, condannando l'aggressione verbale di cui è stato vittima. Da Fratelli d'Italia, attraverso i componenti della Commissione di Vigilanza Rai, è arrivato l'invito a "abbassare i toni", sottolineando che il confronto tra colleghi non può e non deve degenerare in atteggiamenti aggressivi che minano il pluralismo e l'immagine del servizio pubblico.

Più dura, invece, la posizione di Forza Italia, con il senatore Maurizio Gasparri, membro della stessa Commissione, che ha definito l'episodio "gravissimo" e ha annunciato la presentazione di un'interrogazione parlamentare per chiedere ai vertici Rai di accertare i fatti e adottare eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. La richiesta di Gasparri si inserisce in un quadro politico già teso, dove il caso Report e la gestione della sua conduzione sono diventati un terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.

La difesa di Ranucci e le verifiche interne in Rai

A gettare benzina sul fuoco, per molti commentatori, è stato l'intervento di Sigfrido Ranucci, che ha prontamente difeso la sua squadra attraverso un post sui social, definendo i suoi inviati "spalle d'acciaio" e rivendicando la loro intransigenza di fronte a quella che ha descritto come l'arroganza di chi si sente protetto dal potere.

La presa di posizione dell'ex conduttore di Report ha ulteriormente polarizzato il dibattito, mentre all'interno dell'azienda si moltiplicano le voci su un possibile intervento disciplinare; fonti Rai, infatti, confermano che saranno avviate le verifiche del caso per stabilire se esistano i presupposti per sanzionare i giornalisti coinvolti nel battibecco con Sottile.

La tensione, tuttavia, non accenna a placarsi, alimentata anche dalle incertezze sulla nuova conduzione di Report: dopo il passo indietro di Giulia Presutti, la scelta di Claudia Di Pasquale come co-conduttrice al fianco di Daniele Piervincenzi, sebbene ufficializzata, non sembra aver ricomposto gli equilibri interni a una redazione che appare sempre più spaccata e in fibrillazione.

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