Sottile: «Vogliono farmi finire al rogo come gli eretici». E attacca Ranucci: «È un mitomane»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
CULTURA E SPETTACOLO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Salvo Sottile non arretra di un centimetro. Anzi, a poche ore dal debutto alla conduzione di "Ore 14" su Rai2, il giornalista alza il muro e ribadisce le proprie posizioni, senza temere le polemiche che ne sono scaturite. L'ultimo episodio, quello che ha acceso la miccia di un confronto destinato a lasciare il segno, risale a pochi giorni fa e ha come sfondo il cortile della sede Rai di via Teulada. Ma la vicenda, in realtà, affonda le radici in un contrasto ben più antico e profondo, che ha per oggetto il metodo e la conduzione di un programma simbolo dell'informazione di servizio pubblico.

Il faccia a faccia nel cortile di via Teulada

Tutto è cominciato con un saluto, o almeno così la racconta Salvo Sottile. In un'intervista rilasciata a Il Messaggero, il conduttore ha ricostruito nei dettagli l'alterco che lo ha visto protagonista con due inviati di "Report", Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni. "Come va?": questa la frase che Sottile avrebbe rivolto ai due colleghi, incontrati negli spazi comuni della sede Rai. Una domanda informale, una cortesia tra professionisti che, stando al racconto del giornalista, avrebbe invece scatenato una reazione sproporzionata e carica di astio.

"Mi hanno risposto dandomi del 'venduto' e del 'pezzo di merda'", ha dichiarato Sottile, sottolineando come l'accaduto, pur essendo avvenuto all'interno di un ambiente di lavoro, abbia superato ogni limite del confronto civile. Pur definendo "esagerata" la reazione, Sottile ha però subito chiarito di non volere provvedimenti disciplinari per i colleghi di "Report". Una scelta che non è passata inosservata, interpretata da alcuni come un tentativo di spegnere l'incendio mediatico, senza però rinunciare a rivendicare la propria posizione sulla sostanza della questione.

L'attacco a Sigfrido Ranucci e l'accusa di "mitomania"

Il bersaglio principale delle critiche di Sottile rimane, infatti, Sigfrido Ranucci, storico conduttore e ora ex volto di "Report". Il conflitto tra i due giornalisti sembra ormai insanabile e si colora di toni aspri. Sottile non usa mezzi termini quando parla del collega, accusandolo di atteggiamenti che definisce al limite della "mitomania". La scintilla di questa inchiesta, come lo stesso Sottile ha raccontato, risalirebbe a un'indagine di qualche anno fa, durante la quale sarebbe stato coinvolto suo padre, un cronista palermitano.

"In quell'occasione, senza scrupoli, fece arrivare schizzi di fango su una persona completamente estranea ai fatti, citata solo come suggestione". Un debito che Sottile pare intenzionato a saldare, contestando pubblicamente l'operato di Ranucci, che negli ultimi tempi avrebbe assunto un ruolo da paladino della verità, paragonandosi a figure come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giulio Regeni. "Siamo nella mitomania più assoluta", ha tagliato corto il conduttore di "Ore 14".

Un'accusa pesante che fotografa la rottura definitiva tra due modi di intendere il giornalismo e, forse, la stessa gestione del potere all'interno della Rai.

Il passaggio di testimone e le schermaglie con Milo Infante

Il debutto di Salvo Sottile su Rai2, arrivato ufficialmente oggi, lunedì 7 settembre, rappresenta un passaggio di consegne tutt'altro che indolore. Sottile raccoglie il testimone di "Ore 14" da Milo Infante, che a sua volta ha lasciato la Rai per approdare a Mediaset. Un avvicendamento che ha generato inevitabili tensioni e un serrato botta e risposta a distanza tra i due conduttori. Sottile, nel farsi carico del nuovo impegno, ha comunque rivendicato la propria autonomia e il proprio stile, annunciando un programma ancora più ancorato alla cronaca e alle storie sul territorio.

La nuova edizione, come riportato da diverse testate, punta a una formula rinnovata, con uno sguardo attento alle indagini e ai processi, a partire dall'intervista esclusiva a Louis Dassilva, protagonista del caso di Pierina Paganelli, andata in onda nella prima puntata. Ma le tensioni non si sono placate e hanno coinvolto anche la sfera personale, con Sottile che ha confermato la relazione con la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, aggiungendo un ulteriore tassello a una settimana di fuoco per il nuovo volto del pomeriggio Rai.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.