Il robot umanoide batte il record di Bolt: 100 metri in 9,39 secondi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Un'impresa che suona quasi come una sfida alla natura umana, e che di fatto ridisegna i confini tra ciò che è biologico e ciò che è meccanico, è quella che arriva dalla Cina. Un robot umanoide ha corso i 100 metri in 9,39 secondi, stabilendo un nuovo primato che supera il record mondiale dell'uomo più veloce del pianeta, il giamaicano Usain Bolt.
Il tempo ufficiale, che migliora di quasi due decimi il celebre 9,58 stabilito dall'atleta nel 2009, è stato registrato durante i World Humanoid Robot Games di Pechino, tenutisi allo stadio "Ice Ribbon", e subito il video della gara è diventato virale. Il risultato è un balzo in avanti notevole se si considera che solo un anno fa, nella prima edizione della competizione, il miglior tempo sui 100 metri per un robot umanoide era di 21,50 secondi.
La gara e i protagonisti
Sul rettilineo, alla partenza, i robot umanoidi si sono lanciati come molle, mostrando una frequenza di passo impressionante e una falcata sempre più ampia sotto gli occhi del pubblico. Il robot del team Tianzhuo, sviluppato dal Beijing Innovation Centre of Humanoid Robotics, ha tagliato il traguardo con un margine di un corpo sull'avversario più diretto, realizzando così una performance che ha superato il record del torneo e, soprattutto, quello umano.
Non si è trattato dell'unica prestazione degna di nota nella giornata inaugurale, visto che un altro robot, Lightning, prodotto dall'azienda cinese di smartphone Honor, durante un test preparatorio aveva già corso i 100 metri in 9,32 secondi, toccando una velocità di picco di 14,5 metri al secondo (52,2 km/h). A testimonianza della rapidità con cui la tecnologia si evolve, gli organizzatori hanno scelto di aprire i giochi con questa gara di velocità, che è poi proseguita nelle batterie di qualificazione.
I Giochi Mondiali della Robotica Umanoide
La seconda edizione dei World Humanoid Robot Games, che si concluderà il 26 agosto, ha registrato un'impennata senza precedenti nella partecipazione, con 666 squadre e 2.056 robot provenienti da 16 nazioni diverse. Un numero di squadre cresciuto del 138% rispetto alla prima edizione del 2025, segno del crescente interesse per il settore e della competizione tra i produttori. Il programma della manifestazione è ampio e prevede 51 discipline e oltre 1.300 gare, spaziando dall'atletica leggera al calcio, fino a specialità come il sollevamento pesi, il tiro alla fune e il ping pong, tutte pensate per testare la resistenza e l'affidabilità dei componenti meccanici e dei sistemi di intelligenza artificiale. Ma la vera novità di quest'anno sta nelle competizioni in scenari realistici: i robot non si sfideranno solo in ambienti simulati, ma in contesti reali come fabbriche, hotel e case modello, dimostrando così il passaggio da semplici dimostratori a una vera e propria produttività pratica.
Il contesto tecnologico
L'evento di Pechino, sostenuto dal governo municipale, dal China Media Group e dalla World Robot Cooperation Organization, arriva in un momento in cui la Cina sta spingendo con decisione sul settore della robotica umanoide, considerato strategico per lo sviluppo economico e tecnologico. La crescita esponenziale delle prestazioni – basti pensare che il tempo sui 100 metri è quasi dimezzato in un solo anno – sta alimentando un grande interesse e aspettative anche sui mercati.
La potenza di calcolo e l'ingegneria dei materiali consentono a queste macchine di compiere movimenti sempre più fluidi e rapidi, aprendo a scenari di applicazione che spaziano dalla logistica all'assistenza domestica. Un ulteriore tassello in questa direzione era già stato posato lo scorso aprile, quando Lightning aveva vinto la mezza maratona di Pechino in 50 minuti e 26 secondi, superando a sua volta il record mondiale umano di quella distanza.
Le sfide della velocità
Al termine della gara, le immagini mostrano alcuni robot che, non riuscendo a frenare dopo il traguardo, finiscono contro le barriere di protezione, a sottolineare la difficoltà di gestire l'energia cinetica generata da una tale accelerazione. Il robot Lightning, per il test sui 100 metri, è stato modificato dai ricercatori con un allungamento degli arti inferiori di 10 centimetri, portando la sua altezza a 169 centimetri.
Nonostante questi progressi, è doveroso ricordare che la prestazione, seppur superiore a quella umana ai fini della cronaca, va inquadrata in una categoria a sé stante, quella dei robot umanoidi, che non intacca il primato ufficiale degli uomini. La corsa di Tianzhuo, però, apre una finestra su un futuro in cui la velocità e l'efficienza meccanica potrebbero ridefinire molteplici ambiti della vita quotidiana, a partire dalla logistica d'emergenza fino alla ricognizione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
