Tribunale di Padova riconosce diritti alle famiglie omogenitoriali
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Redazione Interno
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Il tribunale di Padova ha recentemente respinto un ricorso della Procura, confermando la validità di 33 atti di nascita registrati dal sindaco Sergio Giordani dal 2017 ad oggi. Questi atti di nascita riguardano 35 bambini nati da coppie omogenitoriali, e il riconoscimento di questi atti garantisce a questi bambini gli stessi diritti degli altri.
La decisione del tribunale
La decisione del tribunale è stata chiara: "Gli atti di nascita non si possono cancellare". Questa sentenza rappresenta una prima vittoria per le famiglie arcobaleno. Il ricorso della Procura era stato presentato a giugno dell'anno scorso, e riguardava 33 atti di nascita di bambini con due madri. La Procura chiedeva di eliminare il riferimento alla madre non biologica e di cancellare il doppio cognome all'anagrafe.
Reazioni alla sentenza
La sentenza è stata accolta positivamente dal mondo progressista, mentre ha suscitato critiche dal centrodestra. In particolare, la ministra Eugenia Roccella ha accusato il giudice di aver superato la Corte di Cassazione. Tuttavia, come è stato ripetuto più volte, in assenza di una legge specifica, ogni caso può essere trattato dal giudice come ritiene più opportuno.
La necessità di una legge
Questa sentenza sottolinea ancora una volta la necessità di una legge che garantisca pari dignità a tutte le famiglie. Nonostante la tutela dei minori sia una priorità intangibile e universale, siamo ancora a registrare sentenze che la ribadiscono. Questa situazione evidenzia l'inevitabile incoerenza delle sentenze sui figli di due madri, e sottolinea l'urgenza di una legge che regoli la materia. Nel frattempo, le mamme resteranno mamme, almeno a Padova.




