La fiamma olimpica inizia il suo cammino: da Roma a Milano-Cortina, un viaggio di 63 giorni per l'Italia
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Redazione Sport
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Con un gesto carico di significato, il passaggio della fiamma tra Gianmarco Tamberi, campione olimpico di salto in alto, e Nicolò Polonara, stella della pallacanestro, ha dato il via questa mattina allo stadio dei Marmi di Roma al viaggio che percorrerà la penisola. “Un’emozione essere qui in piedi”, ha commentato Tamberi in un momento che, al di là della cerimonia, segna l’avvio del conto alla rovescia verso i Giochi del 2026. La torcia, accesa ad Olimpia e giunta in Italia dopo l’edizione estiva di Parigi, inizierà ora una lunga traversata di dodicimila chilometri, una cifra che di per sé racconta l’ambizione di un percorso destinato a toccare ogni regione e a valorizzare il patrimonio del paese.
Il percorso e i luoghi simbolo
Il viaggio, che si protrarrà per sessantatré giorni, non si limiterà infatti a un semplice attraversamento geografico, ma punterà a creare una mappa ideale che unisce sport e cultura. Oltre alle venti regioni, il percorso includerà infatti la visita a sessanta siti dichiarati patrimonio mondiale dell’Unesco, trasformando la staffetta in un vero e proprio tributo alla bellezza e alla storia italiane. Un itinerario complesso, dunque, che dal cuore di Roma si snoderà verso nord, con una tappa già densa di simbolismo nella capitale, dove il cosiddetto 'torch kiss' davanti all’ambasciata di Francia in Piazza Farnese ha idealmente sancito il passaggio di consegne tra Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026, alla presenza dell’ambasciatore Martin Briens.
Il ruolo dei partner e l’attesa dei Giochi
L’avvio della staffetta è stato accompagnato da una serie di eventi che hanno visto protagonisti non solo gli atleti, ma anche i partner ufficiali dell’iniziativa. Coca-Cola, in qualità di Presenting Partner, ha organizzato a Roma un evento che ha mescolato sport e musica, con l’obiettivo dichiarato di trasformare l’attesa per i Giochi Olimpici in un momento di partecipazione collettiva. Questa strategia, che punta a coinvolgere il pubblico ben oltre il semplice transito della fiamma, caratterizzerà probabilmente molte delle tappe successive, portando nelle piazze un programma di intrattenimento studiato per accendere l’entusiasmo.
La destinazione finale e il significato della fiamma
La meta ultima di questo itinerario sarà Cortina d’Ampezzo, dove la fiaccola è attesa per il 26 gennaio, poco più di una settimana prima della cerimonia di apertura in programma a Milano il 6 febbraio 2026. Come sottolineato durante la partenza, il fuoco olimpico è stato descritto come un “oggetto universale”, portatore di un messaggio di pace e unità che trascende i confini. Un simbolo, questo, che il Comitato organizzatore ha voluto enfatizzare, presentando il viaggio non solo come una premessa logistica ai Giochi, ma come un’opportunità per unire territori e persone sotto un ideale condiviso, in un momento storico in cui tali valori appaiono quanto mai necessari.




