Tel Aviv, protesta Hadash contro l'IDF con numeri sulla fronte
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Redazione Esteri
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La protesta Hadash a Tel Aviv ha portato davanti al quartier generale militare dell'IDF una manifestazione con attivisti sdraiati a terra e numeri segnati sul corpo per denunciare la condotta di Israele nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Il partito israeliano a maggioranza araba ha scelto una forma di protesta ad alto impatto visivo, con partecipanti che indossavano magliette con messaggi contro le politiche israeliane e con il volto e gli abiti imbrattati di sangue simbolico. L'iniziativa si è svolta davanti a un ingresso dell’HaKirya, il complesso che ospita il quartier generale militare dell'IDF a Tel Aviv.
La manifestazione di Hadash davanti al quartier generale militare
Gli attivisti di Hadash si sono stesi sulle scale dell’edificio governativo per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica israeliana sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania. Durante la protesta sono comparsi messaggi come “Non è un errore, è la politica israeliana” e “Pogrom, pulizia etnica, genocidio e sterminio”, utilizzati dai manifestanti per esprimere le proprie accuse nei confronti delle azioni israeliane. La scena è stata diffusa anche attraverso un video pubblicato sui canali social della formazione politica, mostrando una protesta costruita attorno a simboli legati alle vittime e alle accuse di crimini di guerra.
La protesta di Tel Aviv si collega alle accuse sollevate dagli organizzatori sulla condotta delle Forze di Difesa israeliane nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. I partecipanti hanno scelto elementi visivi come il sangue finto sui vestiti e sul viso per rappresentare, secondo il significato attribuito dagli stessi manifestanti, le uccisioni avvenute nei territori interessati dal conflitto. La manifestazione davanti alla sede militare dell’IDF è stata quindi organizzata come un’azione pubblica di denuncia, con l’obiettivo dichiarato di richiamare l’attenzione sulle operazioni israeliane e sulle conseguenze per la popolazione palestinese.
I numeri segnati sui palestinesi durante l’operazione a Qabatiyah
Parallelamente alla protesta a Tel Aviv, il tema dei numeri segnati sulla pelle è emerso dopo l’operazione dell’esercito israeliano a Qabatiyah, nel nord della Cisgiordania. Secondo quanto riportato, l’IDF ha messo sotto assedio la località per sette ore e lunedì i soldati hanno fatto irruzione in almeno un centinaio di case. Due palestinesi sono stati arrestati perché accusati di preparare degli attacchi, mentre altri arrestati sarebbero stati identificati durante gli interrogatori attraverso numeri scritti con un pennarello sulla fronte, sulle braccia o sulle mani.
Tra le immagini riportate ci sono quelle di persone con cifre segnate sul corpo, tra cui un numero 44 scritto sulla fronte con un pennarello nero. I portavoce hanno spiegato che i numeri sarebbero stati utilizzati per identificare le persone durante gli interrogatori, mentre le immagini hanno alimentato nuove accuse contro i soldati dell’IDF per il trattamento riservato ai palestinesi fermati durante l’operazione. La vicenda di Qabatiyah è diventata uno degli elementi richiamati nella protesta organizzata da Hadash a Tel Aviv, dove i manifestanti hanno utilizzato proprio il simbolo dei numeri sulla pelle.
Le accuse al centro della protesta contro Israele
La manifestazione di Hadash ha concentrato l’attenzione sulle accuse rivolte a Israele per le operazioni nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Il partito ha scelto una rappresentazione pubblica basata su simboli forti, collegando i numeri segnati sui corpi e il sangue finto alle denunce espresse durante l’iniziativa. I messaggi mostrati dai partecipanti hanno indicato la volontà di contestare la linea politica israeliana e di portare il tema dei presunti crimini di guerra al centro del dibattito pubblico.
L’azione davanti al quartier generale dell’IDF a Tel Aviv e gli episodi riportati da Qabatiyah hanno così messo in primo piano due elementi collegati nel racconto della protesta: da una parte la denuncia politica di Hadash, dall’altra le accuse relative alle operazioni militari e agli arresti in Cisgiordania. Le immagini dei manifestanti a terra con i numeri segnati sulla fronte e sulle mani hanno rappresentato il principale elemento visivo dell’iniziativa, mentre il partito ha usato la manifestazione per chiedere attenzione sulle proprie accuse riguardo alla situazione nei territori coinvolti.
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