Enel chiude il 2025 con ricavi in crescita oltre gli 80 miliardi, l'estero compensa il calo in Italia
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Redazione Economia
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Il consiglio di amministrazione di Enel, in attesa della presentazione del nuovo piano industriale tra quindici giorni, ha esaminato i risultati consolidati preliminari relativi all'esercizio 2025, dai quali emerge un quadro complessivamente solido nonostante alcune criticità nel mercato domestico. I ricavi totali, infatti, hanno toccato gli 80,4 miliardi di euro, registrando un incremento dell'1,9% se paragonati ai 78,9 miliardi del 2024. Una performance, questa, trainata principalmente dai maggiori ricavi generati dalla vendita di commodity sul mercato all'ingrosso – che ha beneficiato di un contesto con prezzi medi in rialzo – e dal miglioramento del fatturato proveniente dalle attività di rete, i quali hanno ampiamente controbilanciato gli effetti negativi riscontrati in altri segmenti.
Le dinamiche del mercato italiano e il ruolo cruciale delle attività internazionali
Il gruppo guidato dall'amministratore delegato Flavio Cattaneo ha dovuto fare i conti, in particolare, con una riduzione dei margini nel mercato retail italiano, dovuta sia ai minori prezzi medi applicati alla clientela residenziale e alle piccole e medie imprese, sia al calo delle quantità di energia elettrica vendute ai cosiddetti clienti "Top". A questi fattori, che hanno inciso sui ricavi, si è aggiunta una minore produzione da fonti rinnovabili, legata soprattutto alla scarsa disponibilità della risorsa idrica, la cui minore quantità ha inevitabilmente limitato l'output. Queste difficoltà, tuttavia, sono state più che compensate dal vigoroso contributo offerto dal business internazionale, il quale ha dimostrato ancora una volta la sua rilevanza strategica nell'architettura del colosso energetico.
La solidità finanziaria e i dati sull'Ebitda ordinario
Oltre all'aumento dei ricavi, i dati preliminari confermano la robustezza finanziaria del gruppo, evidenziata dalla crescita dell'Ebitda ordinario, salito a 22,9 miliardi di euro con un aumento del 2,2% sull'anno precedente. Questo indicatore, cruciale per valutare la performance operativa, riflette l'efficacia della gestione nel mitigare le pressioni sui margini attraverso un portafoglio di attività diversificato su scala globale. La capacità di generare valore all'estero, dunque, si è rivelata un baluardo decisivo, permettendo a Enel di consolidare i propri fondamentali economici in un esercizio non privo di sfide, come quelle poste dalla volatilità delle risorse naturali e dall'evoluzione dei mercati retail nazionali.
In attesa del nuovo piano industriale
La pubblicazione di questi numeri, che confermano le attese del mercato per un utile netto ordinario del 2025 poco al di sopra della parte alta del range di guidance precedentemente comunicato, rappresenta un passaggio significativo in vista della prossima presentazione del piano industriale. Tale documento, atteso con interesse dagli analisti, dovrà delineare le strategie future del gruppo in uno scenario energetico in rapida trasformazione, indicando come Enel intenda capitalizzare la forza delle sue operazioni internazionali e delle reti, mentre lavora per ottimizzare la performance nel contesto italiano, dove persistono criticità legate ai prezzi e alla disponibilità di alcune fonti rinnovabili.




