I sindaci del centrosinistra ad Arezzo e nel Valdarno spingono per la ricandidatura di Giani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la scadenza per le candidature alle prossime regionali si avvicina, la Toscana resta uno dei territori più contesi nel centrosinistra, diviso tra chi sostiene la riconferma di Eugenio Giani e chi invece preferirebbe un’altra strada. Dopo i colleghi del Valdarno fiorentino, anche quattro sindaci del Valdarno aretino e della provincia di Arezzo hanno chiesto a gran voce che il governatore uscente si ripresenti, sottolineando come il suo consenso – secondo la Governance Poll 2025 del Sole 24 Ore – lo collochi al quarto posto nazionale e al primo tra i governatori del centrosinistra, con un gradimento del 58,5%, in crescita di 6,5 punti rispetto all’anno precedente.

Eppure, nonostante i numeri e il sostegno di buona parte del partito locale, la decisione definitiva rimane in sospeso. «Se Schlein avesse voluto confermare Giani, sarebbe già intervenuta», si mormora tra i corridoi di Montecitorio, dove l’inerzia del Nazareno alimenta dubbi e malumori. Il Pd toscano, che considera la regione una roccaforte, si trova così in uno stallo che rischia di compromettere persino la Festa nazionale dell’Unità a Firenze, tradizionale appuntamento che potrebbe saltare proprio a causa delle tensioni interne.

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