Airbus A350-1000ULR, 24 ore e 24 minuti di volo: da Melbourne a Tolosa il nuovo record mondiale
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Redazione Economia
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Il tempo, si sa, è una variabile relativa, ma quando si parla di voli intercontinentali diventa una questione di fisica e di ingegneria. L'Airbus A350-1000ULR, il velivolo concepito su misura per le ambizioni della Qantas, ha appena riscritto i parametri del trasporto aereo di lungo raggio, siglando un primato che lascia il segno sugli annali dell'aviazione.
L'aereo, che aveva già impressionato quattro giorni prima coprendo la tratta Tolosa-Melbourne in 19 ore e 12 minuti, ha compiuto il viaggio di ritorno con prestazioni decisamente superiori, atterrando in Francia dopo un'assenza dal suolo terrestre di ben 24 ore e 24 minuti.
Quel che è certo è che le condizioni atmosferiche, e in particolare la direzione dei venti in quota, giocano un ruolo determinante in questi primati: andando verso est il vento è generalmente a favore, mentre sulla rotta opposta, quella percorsa per tornare in Europa, il vento contrario ha allungato notevolmente i tempi di percorrenza.
Il volo dei record e i numeri dell'impresa
L'apparecchio ha lasciato la pista di Melbourne intorno alle 17.27 ora locale del 27 luglio, per toccare terra a Tolosa alle 9.51 del 28 luglio, dopo aver solcato i cieli per oltre 24 ore consecutive. Considerando il fuso orario e il tempo effettivo trascorso in cabina di pilotaggio, la durata complessiva si attesta sulle 24 ore e 25 minuti, un tempo mai registrato prima per un volo di questa natura. La distanza percorsa è altrettanto rilevante: ben 23.218 chilometri, un traguardo che supera ampiamente il precedente record stabilito nel 2005 dal Boeing 777-200LR.
Quel velivolo, all'epoca, aveva compiuto un volo da Hong Kong a Londra percorrendo la stessa rotta orientale attraverso il Pacifico e il Nord America, coprendo 21.602 km in 22 ore e 42 minuti. Un divario di oltre 1.600 chilometri che testimonia il salto tecnologico compiuto in quasi due decenni.
La rotta e il progetto Project Sunrise
La rotta seguita dall'A350-1000ULR è stata scelta con cura per sfruttare le correnti atmosferiche, ma anche per simulare le condizioni reali della futura tratta commerciale. L'aereo ha attraversato il Pacifico, sorvolato gli Stati Uniti, il Canada e la Groenlandia, prima di scendere sull'Atlantico e puntare verso la Francia, un percorso che disegna una sorta di arco settentrionale attorno al globo. Questo test è funzionale al progetto Project Sunrise, l'iniziativa con cui Qantas intende collegare direttamente Sydney a Londra senza alcuno scalo intermedio.
L'Airbus A350-1000ULR, che è stato sviluppato proprio per far fronte a queste esigenze estreme, si configura come lo strumento ideale per ridurre i tempi di percorrenza tra i due emisferi, eliminando la sosta tecnica a Singapore o Dubai, e offrendo ai passeggeri un volo diretto su una delle rotte più lunghe del mondo.
La differenza di cinque ore tra l'andata e il ritorno, come detto, è da attribuire quasi interamente ai venti in quota: sulla tratta occidentale, quella che porta dall'Australia all'Europa, le correnti a getto soffiano contro la fusoliera, aumentando il consumo di carburante e allungando i tempi di volo. Al contrario, il viaggio verso est beneficia di un vento in coda che accorcia la durata del tragitto, un elemento che le compagnie aeree valutano con attenzione nella pianificazione delle rotte.
L'aereo, nel corso della sua permanenza in aria, non ha effettuato alcun rifornimento, dimostrando l'efficienza dei serbatoi supplementari e la capacità di gestire carichi di combustibile senza precedenti per un velivolo di questa categoria.
Le implicazioni per il futuro del trasporto aereo
L'operazione condotta da Airbus e Qantas non è semplicemente un'esibizione di potenza tecnica, ma rappresenta un banco di prova cruciale per il futuro dell'aviazione commerciale. L'Airbus A350-1000ULR, che è stato progettato con una struttura alleggerita e una capacità di carburante potenziata, è destinato a entrare in servizio su tratte ultralunghe dove la redditività dipende dall'ottimizzazione di ogni singolo chilogrammo di peso e di ogni litro di cherosene.
La possibilità di collegare metropoli come Sydney, Melbourne o Auckland con Londra o New York senza scali intermedi rivoluziona le logiche del turismo e degli affari, riducendo il disagio del viaggio e abbattendo i tempi di percorrenza effettivi. Il record appena stabilito, che ha visto l'aereo rimanere in aria per più di un giorno intero, fornisce dati preziosi sull'usura dei materiali, sul consumo reale alle diverse altitudini e sulle prestazioni dei motori in condizioni di sforzo prolungato.
Per la Qantas, che da anni spinge per realizzare il sogno del volo diretto sulla costa occidentale australiana, questi test rappresentano la fase finale di un percorso iniziato con studi di fattibilità e culminato con l'acquisto di una flotta dedicata. L'Airbus A350-1000ULR si candida a diventare il cavallo di battaglia di questa nuova era, sostituendo di fatto i modelli precedenti che avevano già tentato, senza successo, di avvicinare l'Australia all'Europa in un unico salto.
La sfida, ora, è quella di garantire il massimo comfort ai passeggeri per un periodo così prolungato a bordo, un aspetto che riguarda l'aerodinamica della cabina, la qualità dell'aria e la gestione degli orari biologici durante il volo.
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