Bambino cade da un terrazzo a scuola a Pietra Ligure: è in rianimazione al Gaslini, aperta un’inchiesta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Rimane ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, dove è giunto nel pomeriggio dopo essere stato stabilizzato in codice rosso al Santa Corona di Pietra Ligure, il bambino di nove anni precipitato questa mattina da un terrazzino della scuola primaria Papa Giovanni XXIII, sita in viale Europa. L’incidente, avvenuto intorno alle dieci e per il quale la procura di Savona ha già aperto un fascicolo, ha gettato nello sconforto l’intera comunità scolastica, sebbene le ultime notizie cliniche giunte dalla struttura sanitaria genovese lascino trapelare un cauto ottimismo: il piccolo, che ha riportato un trauma cranico e un politrauma a seguito di un volo di circa quattro metri, è infatti vigile e cosciente, e i medici lo hanno voluto trasferire in un ambiente protetto per proseguire con la massima accuratezza gli accertamenti diagnostici.

La dinamica di quanto accaduto è al vaglio degli investigatori. Secondo una prima ricostruzione, che dovrà essere confermata dai rilievi tecnici disposti dalla magistratura, il bambino si trovava sul terrazzino che percorre il perimetro dell’edificio, probabilmente durante l’intervallo, quando una porzione della ringhiera contro la quale era appoggiato avrebbe ceduto all’improvviso. Un cedimento strutturale che ha lasciato senza appoggio il piccolo, facendolo precipitare nel vuoto. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 giunti con un’ambulanza e l’automedica, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato le prime verifiche e ascoltato le insegnanti presenti, alcune delle quali avrebbero assistito direttamente alla scena, contribuendo a tracciare le prime, sommarie indicazioni su una vicenda che appare chiara nella sua tragicità ma oscura nelle cause profonde.

Il giallo dei bulloni e il fascicolo della procura

Nel mirino degli inquirenti, che hanno posto sotto sequestro l’intera area e la ringhiera incriminata, ci sarebbero in particolare gli elementi di fissaggio del parapetto. L’ipotesi principale, che gli accertamenti peritali dovranno ora confermare o smentire, è che alcuni bulloni possano aver ceduto a causa di problemi di fissaggio o, in alternativa, per un deterioramento strutturale della ringhiera stessa. Non è escluso, e in questo si concentreranno le verifiche dei tecnici nominati dalla procura, che le recenti condizioni meteorologiche avverse possano aver aggravato uno stato di usura preesistente, minando la tenuta di una struttura che avrebbe dovuto garantire la sicurezza degli alunni. I carabinieri, dal canto loro, hanno già acquisito documentazione relativa alla manutenzione dell’istituto, un edificio inaugurato nel 2005 e che, secondo quanto dichiarato dal sindaco della città, ha beneficiato di investimenti consistenti per la messa in sicurezza.

Il trasferimento d’urgenza e le condizioni cliniche

Dopo l’impatto, il bambino è stato immediatamente soccorso dal personale scolastico in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso. Stabilizzato sul posto, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove i medici, valutata la gravità della situazione e la natura dei traumi, in particolare quello cranico, hanno disposto il trasferimento immediato al Gaslini di Genova, centro di eccellenza regionale per la pediatria. È qui che il piccolo è giunto nel pomeriggio ed è stato sottoposto a una serie di accertamenti approfonditi, tra cui una Tac che, secondo le prime indiscrezioni, non avrebbe evidenziato lesioni irreversibili. I sanitari dell’istituto pediatrico genovese, in una nota ufficiale, hanno tenuto a rassicurare sulle condizioni del paziente, spiegando che, sebbene la prognosi rimanga riservata e il quadro clinico complesso, il bambino è cosciente e non si trova in pericolo di vita immediato; una notizia, questa, che ha ridato fiato ai familiari, costantemente al suo fianco in queste ore di apprensione.

I rilievi tecnici e le prime ipotesi investigative

Mentre la macchina dei soccorsi lasciava spazio a quella giudiziaria, i vigili del fuoco hanno proceduto con un sopralluogo approfondito sulla terrazza del primo piano della scuola Papa Giovanni. L’obiettivo era duplice: mettere in sicurezza l’area e raccogliere elementi utili a comprendere le ragioni del cedimento. I tecnici hanno esaminato la ringhiera, prestando particolare attenzione ai punti di saldatura e ai bulloni di ancoraggio al muro, alcuni dei quali potrebbero essere risultati inefficienti. La procura di Savona, che ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizza al momento il reato di lesioni colpose, ma la natura dell’accusa potrà essere precisata solo quando le indagini avranno chiarito se vi siano state negligenze nella manutenzione o veri e propri vizi costruttivi. Il sindaco di Pietra Ligure, giunto sul posto subito dopo l’incidente e successivamente recatosi in ospedale, ha espresso sgomento e vicinanza alla famiglia, sottolineando però come l’amministrazione abbia sempre posto la sicurezza scolastica tra le priorità, con investimenti milionari in tal senso. Saranno ora gli esperti a dover stabilire se quei controlli e quegli interventi siano stati sufficienti o se qualcosa, in questa tragica mattinata di febbraio, abbia drammaticamente smesso di funzionare come avrebbe dovuto.

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