Suzuki Across 2026, l'ammiraglia plug-in da 309 CV che sfida le convenzioni
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Redazione Economia
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Suzuki rinnova la sua ammiraglia e lo fa con un modello che, almeno sulla carta, non teme il confronto con le rivali più blasonate. La nuova Across Plug-in Hybrid 2026 arriva sul mercato italiano con un pacchetto tecnico che punta a coniugare prestazioni, efficienza e quella vocazione da SUV che il marchio giapponese rivendica con orgoglio. La seconda generazione del modello, sviluppata in collaborazione con Toyota sulla base della Rav4, si distingue per un aggiornamento profondo che coinvolge stile, abitacolo, tecnologia e meccanica.
Un listino semplificato e una dotazione ricca
A differenza della cugina Toyota, che propone una gamma articolata con allestimenti che partono da circa 54.000 euro e superano abbondantemente i 63.000, Suzuki ha scelto una strategia più lineare. La Across è disponibile in un unico allestimento, denominato 2.5 Top 4WD AT, proposto a 55.900 euro. Fino alla fine di settembre 2026 è previsto un vantaggio cliente di 4.500 euro, che porta il prezzo a 51.400 euro in caso di permuta o rottamazione.
La dotazione di serie è completata da cerchi in lega da 18 pollici, fari full LED, portellone ad apertura elettrica, head-up display, telecamera a 360 gradi e sistema di infotainment con Apple CarPlay e Android Auto wireless.
Il cuore tecnico del sistema plug-in
Sotto il cofano, la nuova Across adotta un sistema ibrido plug-in di ultima generazione che abbina un motore benzina da 2.5 litri a due unità elettriche, una anteriore da 206 CV e una posteriore da 55 CV. La potenza complessiva di sistema raggiunge i 309 CV, tre in più rispetto alla generazione precedente, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 6,1 secondi. La batteria di trazione ha una capacità di 22,7 kWh, in crescita rispetto ai 18,1 kWh del modello uscente.
La trazione integrale AllGrip E-Four gestisce elettronicamente la ripartizione di coppia tra i due assi, con quattro modalità di guida selezionabili: Normal, Eco, Sport e Trail, quest'ultima pensata per i fondi a bassa aderenza.
Autonomia elettrica e ricarica
Il salto di qualità più evidente riguarda l'efficienza della parte elettrica. L'autonomia dichiarata in modalità solo elettrica sale dagli 75 km della generazione precedente a 129 km nel ciclo misto, con valori che in ambito urbano possono superare i 190 km. La ricarica diventa più rapida: in corrente alternata si arriva a 11 kW, mentre per la prima volta è disponibile la ricarica in corrente continua fino a 50 kW, che consente di passare dal 10 all'80% in circa trenta minuti.
Secondo Suzuki, combinando la batteria da 22,7 kWh con il serbatoio da 55 litri, l'autonomia complessiva può sfiorare i 1.000 km.
Design e abitacolo
Il design della nuova Across propone proporzioni da SUV e superfici scolpite, con un frontale ridisegnato, gruppi ottici full LED e protezioni in plastica nera non verniciata che ne rafforzano l'immagine robusta. La lunghezza è di 4,60 metri, con un passo di 2,69 metri che garantisce spazio adeguato per cinque adulti. L'abitacolo segue il principio dell'island architecture, con display e comandi raccolti in aree funzionali. Davanti al conducente trova posto un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, affiancato dallo schermo centrale da 12,9 pollici e dall'head-up display.
La placca di ricarica a induzione per smartphone, cinque prese USB-C e i sedili anteriori riscaldabili completano la dotazione. Il bagagliaio dichiara 672 litri, che diventano 1.647 abbattendo gli schienali posteriori.
La visione di Suzuki Italia
Massimo Nalli, presidente e amministratore delegato di Suzuki Italia, ha presentato la nuova ammiraglia sottolineando come il modello sia stato rivisto in tre aree principali: lo stile, sia esterno che interno, le motorizzazioni e le quattro ruote motrici con il pacchetto sicurezza.
«Lo stile esterno è uno stile che ti aspetti da una Suzuki, da SUV che sottolinea la sua vera natura, come le quattro ruote motrici suggeriscono», ha dichiarato Nalli, aggiungendo che l'abitacolo si concentra anche sulla sicurezza, con display che permettono di leggere le informazioni principali senza distogliere lo sguardo dalla strada. Il passo generoso, ha spiegato il manager, assicura tanto spazio per le gambe anche ai posti posteriori.
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