Ferrari, l’ala anteriore della SF-26 e il debutto di Beganovic a Barcellona
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Redazione Sport
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Nel pacchetto di sviluppo che la Ferrari porterà sul circuito di Barcellona-Catalogna nel weekend del Gran Premio di Spagna, l’attenzione dei tecnici e degli appassionati si concentra su un componente chiave: la nuova ala anteriore.
A Miami, va ricordato, la Scuderia si era limitata a un aggiornamento piuttosto circoscritto, intervenendo sul solo footplate con l’aggiunta di un deviatore di flusso; un espediente, quest’ultimo, pensato per potenziare l’effetto outwash, ovvero quella porzione di flusso d’aria che viene deviata verso l’esterno della ruota anteriore, una soluzione ampiamente ricercata da tutti i team.
Dalle analisi delle prime immagini diffuse in vista dell’appuntamento iberico, emerge una filosofia progettuale chiara: l’intenzione è quella di spostare quanta più aria possibile attorno allo pneumatico, riducendo la resistenza all’avanzamento e migliorando l’efficienza complessiva della monoposto in un tracciato, quello spagnolo, storicamente utilizzato come banco di prova per le effettive gerarchie in pista.
Hamilton cede il sedile, la regola dei rookie e le opportunità per la Academy
Non solo novità tecniche, però, perché il programma della prima sessione di prove libere prevede un avvicendamento di rilievo all’interno dell’abitacolo della SF-26. Lewis Hamilton, che sul gradino più basso del podio di Monaco ha dimostrato una crescita di confidenza con la macchina tanto attesa, non prenderà parte alla FP1; al suo posto, la Ferrari ha deciso di schierare Dino Beganovic, il ventiduenne pilota svedese di Landeryd cresciuto nell’Academy del Cavallino.
Per Beganovic, che arriva a questa convocazione forte delle esperienze già maturate lo scorso anno nelle libere del Bahrain e dell’Austria, si tratta di una ghiotta occasione per accumulare chilometri preziosi al volante della nuova generazione di vetture, quelle nate dai regolamenti entrati in vigore proprio nel 2026.
Le difficoltà di Monaco e l’ottimismo cauto di Vasseur
Il contesto in cui si inserisce questa trasferta spagnola è quello di un campionato dove la Ferrari cerca conferme dopo un weekend monegasco dagli esiti contrastanti. Da un lato, la prestazione solida di Hamilton ha portato a casa un secondo posto, descritto dal team principal Fred Vasseur come un segnale incoraggiante del progresso compiuto dalla squadra; dall’altro, la gara di Charles Leclerc è stata compromessa da ricorrenti problemi all’impianto frenante, culminati con il ritiro dovuto a un impatto contro le barriere.
Un’occasione, quella del Principato, che la Rossa non ha sfruttato appieno per ridurre il divario dalle vetture di testa, e per questo motivo il pacchetto di evoluzioni portato a Barcellona assume un’importanza strategica fondamentale per cercare quella concretezza che a Monte Carlo è talvolta mancata.
Beganovic: “Tecnica ed emozione” al debutto in una sessione iridata
Per il giovane svedese, prendere il volante di una vettura di Formula 1 in un contesto tecnico come quello catalano rappresenta una sfida entusiasmante. Le sue dichiarazioni alla vigilia del weekend tradiscono un misto di concentrazione e adrenalina, con l’obiettivo dichiarato di fornire un riscontro efficace ai tecnici nonostante la pressione dell’esordio stagionale.
Sarà una vetrina importante per il membro della Ferrari Driver Academy, chiamato a dimostrare la propria maturità nel gestire il ritmo della sessione e a rispettare i programmi di sviluppo previsti dalla squadra, la quale potrà così valutare sul campo l’efficacia delle nuove soluzioni tecniche senza dover necessariamente cercare il limite del cronometro con i piloti titolari.




