Carnevale di Venezia 2026, definito il piano sicurezza con zone rosse e controlli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi in Prefettura, ha stabilito le misure che accompagneranno lo svolgimento del Carnevale, il cui inizio è fissato per sabato prossimo tra centro storico e terraferma. Un dispositivo, quello concordato, che prevede la reintroduzione delle cosiddette zone rosse in alcune aree specifiche, già soggette in passato a restrizioni analoghe, con l'obiettivo primario di garantire l'accessibilità e una fruizione in piena sicurezza degli spazi. L’accesso a queste zone sarà interdetto a chiunque ponga in essere comportamenti contrari all’ordine pubblico e alla civile convivenza, mentre i controlli di sicurezza – che includeranno l’utilizzo di metal detector – saranno intensificati, con una particolare attenzione alla viabilità e alla sicurezza dei locali. A Rialto, nello specifico, verranno vietati rigorosamente gli assembramenti, in un’ottica di prevenzione che mira a scongiurare qualsiasi criticità.
Il tema Olympus e il legame con lo sport
La kermesse, che si protrarrà fino al 17 febbraio, celebra l’anno olimpico attraverso il tema “Olympus – Alle origini del gioco”, un chiaro rimando alla mitologia classica e all’armonia tra e mente. L’idea curatoriale, che intreccia storia, arte e sport, evoca la Venezia dei secoli passati, quando il Carnevale stesso si trasformava in un palcoscenico di competizioni e prove di abilità collettiva, anticipando di fatto lo spirito delle moderne Olimpiadi. Un percorso, quello proposto, che si dipana tra eventi e manifestazioni dislocate sul territorio, le quali richiamano la forza universale del gioco e della sfida, elementi fondanti della stessa identità della manifestazione.
Le iniziative di The Human Safety Net a San Marco
Parallelamente alle celebrazioni tradizionali, la Casa di The Human Safety Net, ospitata nelle Procuratie di piazza San Marco, organizza incontri e laboratori per tutte le età. I visitatori potranno cimentarsi nella mostra interattiva “A World of Potential”, curata da Orna Cohen e progettata dallo Studio Migliore+Servetto, un percorso giocoso che permette di mettere alla prova i propri punti di forza. L’esperienza, di per sé coinvolgente, consente inoltre di connettersi idealmente con i programmi che la fondazione porta avanti per le famiglie e per i rifugiati in venticinque paesi del mondo, offrendo la possibilità di conoscerne da vicino i protagonisti e le storie.
Il quadro complessivo e la gestione degli spazi
Il piano complessivo, dunque, delinea un approccio articolato che bilancia l’esigenza di sicurezza, con le sue inevitabili limitazioni, con la volontà di offrire un palinsesto ricco e inclusivo. La definizione delle zone a accesso contingentato, unita alla vigilanza rafforzata, costituisce la cornice entro cui si svilupperanno gli eventi, molti dei quali richiamano una partecipazione corale. La gestione degli afflussi, soprattutto nelle aree nevralgiche come il ponte di Rialto, rappresenta una priorità assoluta per le forze dell’ordine, le quali opereranno per prevenire situazioni di congestione o di rischio, senza con questo intaccare lo spirito festoso della ricorrenza.
L’attenzione si concentra, in questa fase, sulla logistica e sull’organizzazione pratica, elementi fondamentali per la riuscita di una manifestazione di tale portata e visibilità internazionale. Le misure adottate, per quanto stringenti, mirano a creare un ambiente protetto dove la tradizione del Carnevale possa esprimersi in tutta la sua spettacolarità, coniugando il divertimento con la massima tutela possibile per cittadini e turisti. Resta intatta, in questo quadro, la centralità della piazza San Marco, cuore pulsante delle celebrazioni, che ospiterà sia gli eventi istituzionali sia le iniziative collaterali come quelle promosse da The Human Safety Net.




