Iveco verso la cessione: Urso convoca l’incontro tra Tata, Leonardo e sindacati
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Redazione Economia
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Si riaccendono i riflettori sul futuro di Iveco, dopo che a Palazzo Piacentini si è tenuto il primo confronto tra governo, azienda e potenziali acquirenti. Al tavolo, voluto dal ministro delle Imprese Adolfo Urso, hanno partecipato i vertici di Leonardo, Tata Group e i rappresentanti sindacali, chiamati a discutere le trattative in corso per la cessione dei rami civile e militare del gruppo. Sebbene Tata Motors abbia rassicurato i fornitori con una lettera in cui promette di «mantenere ordini e posti di lavoro», l’indotto mostra preoccupazione.
«Iveco è il nostro principale cliente, con un portafoglio commesse da oltre 40 milioni», ha spiegato Pier Mario Cornaglia, presidente dell’omonimo gruppo fornitore di componenti. Le aziende della filiera, già alle prese con rincari energetici e crisi di mercato, temono ora di perdere il fragile equilibrio raggiunto dopo mesi di trattative per adeguare i prezzi. Intanto, l’accordo tra Iveco Group e Tata Motors è stato ufficializzato: l’obiettivo è creare un polo globale nei veicoli commerciali, sfruttando sinergie industriali e di prodotto.
La mossa di John Elkann, che attraverso Exor ha negoziato la cessione, ha scatenato polemiche per l’addio a un’eccellenza italiana in un settore storicamente strategico. Il comparto automotive, del resto, vive una fase critica senza precedenti, con i grandi costruttori europei costretti a ristrutturazioni e alleanze per resistere alla concorrenza. Se da un lato Tata garantisce investimenti, dall’altro resta il timore che l’operazione possa indebolire il tessuto produttivo nazionale, già fragile dopo anni di crisi.




