Governo Meloni approva emendamento al Ddl Sicurezza: stretta sulla cannabis light

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra mercoledì 31 luglio e giovedì 1 agosto, il Governo Meloni ha approvato un emendamento al Ddl Sicurezza, noto come decreto Piantedosi, che equipara la cannabis a basso contenuto di THC (inferiore allo 0,2%) alla cannabis tradizionale. Questa decisione vieta la raccolta e l'essicazione delle infiorescenze di cannabis light, mettendo a rischio un intero settore agricolo.

Reazioni politiche e ostruzionismo della sinistra

Durante la seduta fiume alla Camera, la sinistra ha tentato di bloccare l'emendamento con una serie di interventi ostruzionistici, ma senza successo. Il deputato Urzì (FdI) ha dichiarato che le riforme sono un impegno del governo e che sono decisi a mantenerle, nonostante l'opposizione.

Impatto sull'agricoltura e preoccupazioni di Coldiretti

L'emendamento ha suscitato forti preoccupazioni tra gli agricoltori e le associazioni di categoria. Coldiretti ha espresso il timore che la stretta sulla cannabis light possa mettere a rischio la sopravvivenza di un intero comparto agricolo, dove sono stati fatti investimenti significativi. Secondo Coldiretti, circa 3.000 aziende e 15.000 lavoratori potrebbero essere colpiti negativamente dalla nuova normativa.

Prospettive future e richieste di modifica

Le Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera hanno approvato l'emendamento, che ora farà parte del testo finale del Ddl Sicurezza. Coldiretti ha chiesto modifiche all'emendamento per evitare gravi danni alle aziende agricole e salvaguardare il settore della cannabis light. Tuttavia, il Governo Meloni sembra determinato a mantenere la stretta sulla cannabis light, nonostante le critiche e le preoccupazioni sollevate.

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