Stop alla cannabis light: approvato emendamento al ddl Sicurezza
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Redazione Interno
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Nella notte, il governo italiano ha approvato un emendamento al ddl Sicurezza che dichiara illegale la cannabis light, mettendo a rischio diverse filiere industriali. La decisione è stata presa durante una seduta fiume delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera.
Impatto sull'industria della canapa
L'emendamento equipara la canapa industriale a quella stupefacente, inserendola nel Testo unico sugli stupefacenti. Questo provvedimento vieta la raccolta e l'essicazione delle infiorescenze di canapa a basso tenore di THC (inferiore allo 0,2%), colpendo duramente il settore della cannabis light e del CBD. Inoltre, mette a rischio altre filiere della canapa industriale, come quella cosmetica, florovivaistica, bioedilizia e la produzione di olio alimentare.
Reazioni e conseguenze
La decisione ha suscitato forti reazioni da parte degli operatori del settore, che vedono in questo provvedimento un duro colpo per l'intera filiera agricola della canapa. La misura potrebbe portare alla perdita di numerosi posti di lavoro e alla chiusura di molte aziende che operano nel settore.
Prospettive future
Nonostante l'approvazione dell'emendamento, la proposta della Lega di vietare l'immagine della pianta di canapa per fini pubblicitari è stata ritirata. Tuttavia, il futuro del settore della canapa in Italia rimane incerto, con molte aziende che potrebbero dover rivedere le proprie strategie di produzione e commercializzazione.
In sintesi, l'approvazione dell'emendamento al ddl Sicurezza rappresenta un momento critico per l'industria della canapa in Italia, con potenziali ripercussioni su diversi settori e sull'occupazione.




