Treviso, insegnante assenteista licenziato dopo 550 giorni di assenza
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Redazione Interno
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Un insegnante di diritto di 60 anni, originario della provincia di Taranto, è stato licenziato da un istituto superiore di Treviso dopo aver accumulato 550 giorni di assenza in tre anni. Assunto nel 2021, il professore non si è mai presentato in aula, presentando una serie di certificati di malattia e richieste di aspettativa. Nonostante due condanne per appropriazione indebita e omissione di atti di ufficio, il docente era riuscito a mantenere il suo posto fino a pochi giorni fa.
Il caso è emerso quando il professore ha tentato di riprendere servizio, trovando però una lettera di licenziamento ad attenderlo. La sua assenza prolungata ha costato allo Stato circa 100mila euro. Il docente, già indagato per peculato, non aveva mai messo piede in aula dal momento della sua assunzione. La scuola ha deciso di porre fine alla sua carriera, ritenendo inaccettabile il suo comportamento.
L'insegnante, che aveva accumulato assenze significative già nel suo primo anno di servizio, non è stato ammesso all'interno dell'istituto quando ha cercato di rientrare. La decisione di licenziarlo è stata presa dopo un'attenta valutazione delle sue continue assenze e delle sue condanne precedenti. Il caso ha sollevato interrogativi sulla gestione delle assenze prolungate e sull'efficacia dei controlli interni nelle scuole.
Il professore, che aveva presentato una raffica di certificati di malattia, è stato bloccato all'ingresso dell'istituto quando ha cercato di riprendere il suo posto.




